“Un Sonno” ristoratore dopo la tempesta

Sarà inaugurata domani, sabato 1 dicembre alle ore 18, presso Il Triangolo Galleria d’arte (in vicolo della Stella, 14 - Piazza Filodrammatici), la mostra personale dell’artista Luca Bray, dal titolo “Un Sonno”.
La nuova proposta di Luca Bray - che sarà presente all’inaugurazione -, sarà presentata dal critico d’arte Claudio Cerritelli.
“Un Sonno” - serie di 21 dipinti sull’acciaio - è ciò che accompagna la mente nel sogno, alle sensazioni e agli avvenimenti vissuti, mediati dall’inconscio. Sogni densi di accadimenti, sfrenati, tumultuosi che si concludono su un cuscino, ove riposare in un sonno ristoratore.
Luca è un sognatore, un’anima in continuo movimento, dipinge in modo libero, è impulsivo, immediato ed emozionale. Usa le mani per trasmettere liberamente i suoi sogni sulla superficie che diventa scenario delle sue emozioni, e che trovano armonia in una fluida “danza di colori”.
Come scrive Claudio Cerritelli nella presentazione in catalogo:
“L’aspetto fondante è il grado di destabilizzazione che la pittura di Bray riesce a provocare alterando continuamente i rapporti morfologici dell’immagine, gli equilibri del suo assetto, il convulso e vulcanico tracimare del colore, lo stato tellurico entro cui lo sguardo si avventura in uno stato di transizione permanente”.
Travolto dall’ispirazione del momento e inginocchiatosi per terra davanti all’acciaio, Luca Bray non usa pennelli, le sue mani iniziano a muoversi sulla superficie lucida e fredda, nuova sfida da esplorare, parole, ricordi, sogni, paure e desideri si rincorrono...
La nuova proposta di Luca Bray - che sarà presente all’inaugurazione -, sarà presentata dal critico d’arte Claudio Cerritelli.
“Un Sonno” - serie di 21 dipinti sull’acciaio - è ciò che accompagna la mente nel sogno, alle sensazioni e agli avvenimenti vissuti, mediati dall’inconscio. Sogni densi di accadimenti, sfrenati, tumultuosi che si concludono su un cuscino, ove riposare in un sonno ristoratore.
Luca è un sognatore, un’anima in continuo movimento, dipinge in modo libero, è impulsivo, immediato ed emozionale. Usa le mani per trasmettere liberamente i suoi sogni sulla superficie che diventa scenario delle sue emozioni, e che trovano armonia in una fluida “danza di colori”.
Come scrive Claudio Cerritelli nella presentazione in catalogo:
“L’aspetto fondante è il grado di destabilizzazione che la pittura di Bray riesce a provocare alterando continuamente i rapporti morfologici dell’immagine, gli equilibri del suo assetto, il convulso e vulcanico tracimare del colore, lo stato tellurico entro cui lo sguardo si avventura in uno stato di transizione permanente”.
Travolto dall’ispirazione del momento e inginocchiatosi per terra davanti all’acciaio, Luca Bray non usa pennelli, le sue mani iniziano a muoversi sulla superficie lucida e fredda, nuova sfida da esplorare, parole, ricordi, sogni, paure e desideri si rincorrono...
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