"Di terra... in terra" Sculture al Museo di Crema

Sarà inaugurata il prossimo mercoledì 5 settembre alle ore 18.30, nelle sale Agello del Museo Civico di Crema, la mostra collettiva “Di Terra in Terra”, dialogo corale tra sculture, pannelli e installazioni fittili. La mostra curata da Francesca Baldrighi ha il patrocinio del Comune di Crema, dell’assessorato alla cultura, guidato da Emanuela Nichetti, del Museo Civico di Crema e del cremasco, diretto da Francesca Moruzzi.
Gli artisti partecipanti Francesca Baldrighi, Anna Mainardi, Gianfranco Marinoni e Vanni Donzelli hanno come comune denominatore il materiale utilizzato per la realizzazione delle sculture in esposizione. Il "leitmotiv" è la terra, l’argilla, vale a dire ciò che di più arcaicamente è legato all’arte come produzione dell’essere umano.
I quattro artisti in mostra a Crema hanno avuto percorsi completamente diversi, ne esce, dunque, un allestimento dove il “tema” argilla sarà affrontato da quattro angolazioni che non hanno nulla in comune, come passi mossi dai quattro punti cardinali opposti gli uni agli altri. L’arte fittile (della terracotta) espressa attraverso l’esperienza di quattro artisti che ad essa si sono avvicinati mossi da motivazioni estremamente differenti; chi proveniente da studi accademici e chi da autodidatta, tutti hanno però investito una vita in ricerca e ora si confrontano intorno alla forza e alla potenzialità espressiva dell’argilla, quattro lingue differenti in un unico alfabeto “manipolato”.
Gli artisti partecipanti Francesca Baldrighi, Anna Mainardi, Gianfranco Marinoni e Vanni Donzelli hanno come comune denominatore il materiale utilizzato per la realizzazione delle sculture in esposizione. Il "leitmotiv" è la terra, l’argilla, vale a dire ciò che di più arcaicamente è legato all’arte come produzione dell’essere umano.
I quattro artisti in mostra a Crema hanno avuto percorsi completamente diversi, ne esce, dunque, un allestimento dove il “tema” argilla sarà affrontato da quattro angolazioni che non hanno nulla in comune, come passi mossi dai quattro punti cardinali opposti gli uni agli altri. L’arte fittile (della terracotta) espressa attraverso l’esperienza di quattro artisti che ad essa si sono avvicinati mossi da motivazioni estremamente differenti; chi proveniente da studi accademici e chi da autodidatta, tutti hanno però investito una vita in ricerca e ora si confrontano intorno alla forza e alla potenzialità espressiva dell’argilla, quattro lingue differenti in un unico alfabeto “manipolato”.
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