Una raccolta di istanti nei labirinti interiori aperti da Iaia Gagliardi

Continua la serie di mostre della Torrefazione Vittoria che dopo l’esposizione di sculture e disegni di Giulia Ronchetti e Silvia Trappa, torna alla fotografia con un progetto personale dell’artista milanese Iaia Gagliani.
Architetto, curatrice di mostre fotografiche internazionali è stata scelta da Walter Borghisani per continuare il percorso avviato negli scorsi mesi con i lavori di Hirene Tondelli ed Ellis Palmer, Iaia Gagliani presenta Questa vita che scorre, una raccolta di 32 scatti che raccontano un percorso di ricerca artistica iniziato nel 2005 e ancora oggi in cammino come... in un labirinto. «Quella del labirinto - spiega la fotografa milanese - è un’immagine che mi ha sempre affascinato. Ha in sé il fascino delle cose complesse che incontra però anche la mia parte formale, rigorosa. Che a volte - sorride - complica un po’ la vita».
La fotografia diventa così una linea d’orientamento del tutto personale: «Lascia liberare la mia parte emotiva, più romantica. Come una specie di autoterapia, aiuta, rassicura, ci permette di esprimere. Questo progetto - osserva - è una collezione di istanti e stati d’animo da proteggere e conservare».
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Architetto, curatrice di mostre fotografiche internazionali è stata scelta da Walter Borghisani per continuare il percorso avviato negli scorsi mesi con i lavori di Hirene Tondelli ed Ellis Palmer, Iaia Gagliani presenta Questa vita che scorre, una raccolta di 32 scatti che raccontano un percorso di ricerca artistica iniziato nel 2005 e ancora oggi in cammino come... in un labirinto. «Quella del labirinto - spiega la fotografa milanese - è un’immagine che mi ha sempre affascinato. Ha in sé il fascino delle cose complesse che incontra però anche la mia parte formale, rigorosa. Che a volte - sorride - complica un po’ la vita».
La fotografia diventa così una linea d’orientamento del tutto personale: «Lascia liberare la mia parte emotiva, più romantica. Come una specie di autoterapia, aiuta, rassicura, ci permette di esprimere. Questo progetto - osserva - è una collezione di istanti e stati d’animo da proteggere e conservare».
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