Volti che riemergono nella città del ritratto

Sguardi dal 900. Una galleria di volti che attendono di farsi ammirare dai cittadini di Cremona e a loro volta sembrano studiare il volto dei visitatori da una prospettiva differente e privilegiata. La mostra inaugurata ieri è il frutto di ricerche e collaborazioni, a partire dagli studenti dell’istituto superiore Antonio Stradivari che hanno realizzato alcuni modelli ispirati agli abiti dipinti in queste opere e alle guide CrArT che ogni domenica effettueranno un servizio di visita guidata presso l’esposizione (alle ore 11.30 e alle ore 15.30).
Protagonisti della mostra sono la storia di Cremona del XX secolo, pittori locali che aprono il loro sguardo verso il mondo dell’arte cge si trasforma e volti di cittadini che, spolverando qualche quadro dei depositi e cartelle di archivio, riemergono dall’oblio.
Filo conduttore di questa esposizione è, però, il ritratto. Fin dalle sue origini la pittura è ricca di raffigurazioni più o meno realistiche di volti, di persone al fine di rappresentare mestieri, eventi storici, scene mitologiche; addirittura nella forma di un corpo e di un volto con precise caratteristiche emergono valori, virtù, concetti astratti: è il caso dell’allegoria. Nel corso dei secoli l’uomo assume sempre di più valore assoluto, tanto da diventare unico protagonista delle opere pittoriche. Nel Medioevo il ritratto era solitamente associato alla figura di Cristo, uomo per eccellenza e fonte di ispirazione per i cristiani che vedevano nella sua immagine dipinta valori e stile di vita da emulare. Avanzando verso il secolo del Rinascimento anche il pensiero filosofico mette l’uomo al centro così come l’arte che viene spesso utilizzata come mezzo di comunicazione e istruzione.
[...]
Protagonisti della mostra sono la storia di Cremona del XX secolo, pittori locali che aprono il loro sguardo verso il mondo dell’arte cge si trasforma e volti di cittadini che, spolverando qualche quadro dei depositi e cartelle di archivio, riemergono dall’oblio.
Filo conduttore di questa esposizione è, però, il ritratto. Fin dalle sue origini la pittura è ricca di raffigurazioni più o meno realistiche di volti, di persone al fine di rappresentare mestieri, eventi storici, scene mitologiche; addirittura nella forma di un corpo e di un volto con precise caratteristiche emergono valori, virtù, concetti astratti: è il caso dell’allegoria. Nel corso dei secoli l’uomo assume sempre di più valore assoluto, tanto da diventare unico protagonista delle opere pittoriche. Nel Medioevo il ritratto era solitamente associato alla figura di Cristo, uomo per eccellenza e fonte di ispirazione per i cristiani che vedevano nella sua immagine dipinta valori e stile di vita da emulare. Avanzando verso il secolo del Rinascimento anche il pensiero filosofico mette l’uomo al centro così come l’arte che viene spesso utilizzata come mezzo di comunicazione e istruzione.
[...]
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 29 MARZO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT