La natura ci osserva nelle foto di Bonali

15 MAR 18
Ultimo aggiornamento: 05:0917 GIU 26
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Fabrizio Bonali, negli ultimi due decenni si è occupato prevalentemente di botanica e di storia delle scienze naturali, ha curato un atlante delle specie botaniche della provincia di Cremona e un atlante degli argini. Il suo dunque è un approccio scientifico all’osservazione dell’ambiente: «Ho iniziato a fotografare per documentare» spiega. Nel corse degli ultimi anni, però, l’osservatore (attraverso l’obiettivo) ha iniziato in qualche modo a sentirsi osservato... «Soprattutto in montagna, ma anche nelle nostre pianure, lungo il fiume o in zone marittime, ho iniziato ad osservare elementi e forme che fino allora non avevo notato. Era come se mi osservassero». Così un tronco spezzato assume le sembianze di un lupo, da una parete di roccia appare un ghigno, simile a una maschera che cattura con la sua millenaria fissità. Così è nato il tema per la mostra IMAGO - forme, ombre, raggiri e capogiri che dopo la prima esposizione alla galleria Pikidi Arte di via Damiano Chiesa ed un estratto sulla montagna a Castelverde, da domani sarà visitabile presso la casa di riposo Nolli-Pigoli di Sesto Cremonese, ormai un riferimento per i protagonisti della fotografia locale.
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