Arte, musica e teatro la forza del Pordenone che rivela la Passione

15 MAR 18
Ultimo aggiornamento: 18:3616 MAG 25
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Per una volta lo sguardo si rivolgerà verso l’uscita dalla Cattedrale. E’ infatti un invito a osservare i capolavori affrescati sulla controfacciata del Duomo l’iniziativa “Salita al Pordenone”, promossa dalla Banca di Piacenza e organizzata da CrArT, in collaborazione con la Diocesi di Cremona e l’attore Massimiliano Pegorini. Questa sera alle 21 l’evento gratuito è dunque un appuntamento tra arte teatro e musica. Dopo l’intervento a cura degli storici dell’arte di CrArT sull’opera del Pordenone, Massimiliano Pegorini e il quartetto d’archi Cremona XX Secolo (Angela Alessi primo violino, Lino Megni secondo violino, Alberto Simonetti viola e Fausto Solci violoncello) proporranno lo spettacolo “Le ultime sette parole di Cristo sulla croce” di J.F. Haydn con proiezioni ispirate dal film “La ricotta” di Pier Paolo Pasolini.
La Passione è il filo conduttore della serata, raccontata attraverso diversi linguaggi, ispirati alla grandiosità dell’opera di Giovanni Antonio de Sacchis.
Stupore, aggressività, emozione, rivelazione: questo appare agli occhi di un visitatore quando entrando in Cattedrale a Cremona si rivolge verso la controfacciata. Una grande Crocifissione completa il ciclo pittorico cinquecentesco relativo alle storie della Vergine e di Cristo, lavoro iniziato nel 1514 da Boccaccio Boccaccino. Nel cantiere della chiesa compare dal 1519 Giovanni Antonio de Sacchis da Pordenone chiamato dai nuovi Massari della Fabbrica per completare gli episodi del calvario di Cristo e sono i lavori mantovani che accrescono la sua fama tanto da fagli guadagnare il rigidissimo contratto stipulato con la fabbriceria cremonese che lo porterà a realizzare il suo più innovativo e illustre lavoro che compare oggi su tutti i libri di storia dell’arte italiana.
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