Un canto all’inverno dai paesaggi interiori

8 FEB 18
Ultimo aggiornamento: 18:3516 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Un canto all’inverno dai paesaggi interiori
La ricerca di Emiliana Triglia, l’ha condotta dritta nel cuore dell’inverno. L’artista cremonese, che dopo l’esaurimento degli slanci giovanili ha trovato in un lungo soggiorno romano la radice di una personale forma d’espressione, oggi sottolinea con una serena consapevolezza la sua identità artistica. Nella sua città, che osserva dal suo atelier di campagna, con la mostra personale che sarà ospitata dal 14 febbraio al 13 marzo dagli spazi della Caffetteria Km0 di viale Po. S’intitola - appunto - “Era l’inverno” «e non poteva esserci un momento migliore per esporla» sorride l’artista. Il suo è un vero proprio canto d’amore alla stagione fredda, attraverso una ventina di acquerelli su carta, di diverse dimensioni, ma che insieme compongono un’armonia dai contorni lirici, scandita da sensazioni quasi lunari: grandi spazi di libertà e un silenzio avvolgente. Paesaggi: «Sì - spiega Triglia, il mio rapporto con l’inverno è legato al mio amore per la natura e per la montagna in particolare. Ma i paesaggi che dipingo sono soprattutto paesaggi interiori. Sono i luoghi delle mie emozioni, di ciò che provo durante un’escursione, una passeggiata tra i campi della nostra pianura… i miei momenti più intimi».
C’è un velo delicato di malinconia in questa ambientazione dai colori freddi, le linee minimali e la dolcezza delle composizioni. Eppure la luminosità e il candore dei paesaggi innevati non cedono il passo alla tristezza. «Piuttosto il filo conduttore di questa serie di opere è la solitudine. Non quella imposta e sofferta, ma una solitudine cercata. C’è chi vi si ritrova solo cogliendone tuttavia il senso di serenità. Che è il mio».
[...]
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 15 FEBBRAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT