Un Castello fatto di luce con il festival Cidneon

U<+S TONDO>n grande drago di luce prende forma in 3D su uno schermo d’acqua largo 26 metri e accoglie con un effetto monumetale i visitatori della seconda edizione di Cidneon il festival internazionale delle luci di Brescia. E’ una delle 19 installazioni che compongono il percorso della manifestazione che l’anno scorso, al debutto, ha portato al Castello della città della Leonessa oltre 150mila persone in cinque giorni.
«E’ stato un successo enorme e inaspettato - spiega Andrea Frediani di Cieli Vibranti, direttore artistico insieme a Fabio Larovere - che ci ha causato anche qualche difficoltà di gestione. Ci aspettavamo circa 50mila persone, invece ne è arrivato il triplo. Per questo quest’anno ci siamo affidati ad un’agenzia espetrna, Up!, di Milano, per la parte organizzativa». E a qualche iniziativa strategica come la prevendita di pass (la “Carta magica”) che consentono di evitare le code all’ingresso.
L’evento si candida a diventare un appuntamento fisso sul calendario delle principali rassegne nazionali e non solo, visto che si tratta del primo Fetsival Italiano entrato nella rete mondiale dei grandi festival delle luci, che raccolgono i migliori interpreti della “light art”, l’arte di creare con la luce. Saranno 38 le firme sul Cidneon 2018, che presenterà 19 installazioni, cinque in più rispetto al 2017, in rappresentanza di diversi paesi, soprattutto del Nord Europa, dove questo tipo di forma espressiva raccolgie grande interesse ed un importante lavoro di ricerca: Germania, Olanda, Finlandia, Polonia, Canada... «Quest’anno si è confermata la collaborazione con il festival “Glow” di Eindhoven e la supervisione di Robbert ten Caten, Segretario dell’ILO (International Light Festival Organization, ndr) anche se ci teniamo a conservare anche un forte legame con il territorio».
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«E’ stato un successo enorme e inaspettato - spiega Andrea Frediani di Cieli Vibranti, direttore artistico insieme a Fabio Larovere - che ci ha causato anche qualche difficoltà di gestione. Ci aspettavamo circa 50mila persone, invece ne è arrivato il triplo. Per questo quest’anno ci siamo affidati ad un’agenzia espetrna, Up!, di Milano, per la parte organizzativa». E a qualche iniziativa strategica come la prevendita di pass (la “Carta magica”) che consentono di evitare le code all’ingresso.
L’evento si candida a diventare un appuntamento fisso sul calendario delle principali rassegne nazionali e non solo, visto che si tratta del primo Fetsival Italiano entrato nella rete mondiale dei grandi festival delle luci, che raccolgono i migliori interpreti della “light art”, l’arte di creare con la luce. Saranno 38 le firme sul Cidneon 2018, che presenterà 19 installazioni, cinque in più rispetto al 2017, in rappresentanza di diversi paesi, soprattutto del Nord Europa, dove questo tipo di forma espressiva raccolgie grande interesse ed un importante lavoro di ricerca: Germania, Olanda, Finlandia, Polonia, Canada... «Quest’anno si è confermata la collaborazione con il festival “Glow” di Eindhoven e la supervisione di Robbert ten Caten, Segretario dell’ILO (International Light Festival Organization, ndr) anche se ci teniamo a conservare anche un forte legame con il territorio».
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