Mostra su S. Vincenzo Tre opere della diocesi “riscoperte” a Piacenza

25 GEN 18
Ultimo aggiornamento: 05:1117 GIU 26
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Mentre a Bergamo riscuote grande successo la pala del Perugino prestata alla mostra “Raffaello l’eco del mito”, altre opere della diocesi trovano un’occasione di riscoperta grazie ad un’altra originale esposizione che presenta nel suo percorso tre tele cremonesi. Si tratta de “I colori della carità”, prima mostra dedicata all’iconografia di San Vincenzo de’ Paoli “nei capolavori dell’arte italiana tra ‘700 e ‘900” e allestita fino al 25 febbraio presso la Galleria Alberoni di Piacenza, con oltre trenta capolavori realizzati da importanti artisti italiani tra Settecento e Novecento e provenienti da grandi musei, Chiese Case e Istituti religiosi di tutta Italia.
Lo studio pluriennale sull’iconografia del santo patrono universale di tutte le opere di carità della Chiesa, nel 400° della sua conversione al carisma missionario, ha portato il curatore Angelo Loda anche sulle strade cremonesi.
Sono tre infatti le opere prestate dalla diocesi a questa inedita esposizione. La più interessante arriva dall’istituto Sant’Angelo, oggi scuola dell’infanzia con sede in via Sabotino, dove era conservata una tela di Giovanni Bergamaschi, realizzata nel 1851 per le Suore di Maria Bambina. In quest’opera - su cui si è effettuato un intervento di manutenzione per l’esposizione -, il Santo è raffigurato nell’atto di affidare alle madri dell’Istituto (che all’epoca offriva assistenza e ricovero a ragazze “pericolanti”) alcune ragazze tolte alla strada. Un’opera che fu apprezzata anche a Brera, e che lascia trasparire
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