Gli ottant’anni di Sant’Ambrogio

11 GEN 18
Ultimo aggiornamento: 18:3416 MAG 25
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Immagine di Gli ottant’anni  di Sant’Ambrogio
Compie quest’anno ottant’anni la chiesa di Sant’Ambrogio, l’ultimo dei grandiosi edifici sacri cremonesi. La progettazione della chiesa è opera dell’architetto Giovanni Muzio e risale al periodo compreso tra il 1934, data approssimativa d’inizio, e il 1935, ed è l’ultimo grande edificio sacro costruito a Cremona che possa a tutti gli effetti essere considerato un’opera d’arte sia per valore intrinseco sia per importanza storica. Questa chiesa esemplifica, infatti, la poetica costruttiva del suo progettista, l’architetto Giovanni Muzio (1893-1982) che dedicò una parte importante del suo operato specificatamente all’architettura sacra moderna. Nel vasto ed importante catalogo di Muzio spiccano, infatti, ad esempio la Cappella del Sacro Cuore dell’Università Cattolica, progettata tra il 1930 ed il 1932, la chiesa milanese di S.Maria Annunciata in chiesa Rossa del 1932, l’Angelicum del 1939 e la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. Accanto a queste si inserisce proprio la chiesa di Sant’Ambrogio di Cremona, vasto progetto a carattere anche urbanistico, solo in parte però realizzato.
Quando, infatti, nel 1934, il vescovo di Cremona Giovanni Cazzani decise di affidare ai Minori Francescani la cura d’anime di un’intera parrocchia, quella di Sant’Ambrogio, il quartiere si raccoglieva ancora disordinatamente, tra case, campi e fabbriche, attorno alla piccola e cadente chiesa omonima del XVIII secolo che risultava, però, del tutto insufficiente a soddisfare le esigenze di una popolazione in rapida espansione. Serviva, quindi, un nuovo complesso che non fosse solo luogo di culto, ma offrisse anche spazi per particolari momenti di fede, come il battistero, per l’associazionismo cattolico (l’auditorium), per la comunità monastica (il chiostro dei frati) costituendosi come vero e proprio polo urbano dal forte valore sociale e religioso.
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