La Dama è sempre la Dama

Rielaborazione personale, studio della bellezza e dei valori, libera interpretazione e un pizzico di ironia. Questi sono stati gli ingredienti che hanno portato quattro artisti contemporanei a proporre una nuova visione della “Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci. I capolavori sono esposti a Villa Medici del Vascello di San Giovanni in Croce nella mostra temporanea “We love you Cecilia”. La mostra espone nelle prime sale alcune opere degli artisti coinvolti nella elaborazione del quadro leonardesco, opere che aiutano i visitatori a conoscere i diversi linguaggi e stili per poi accostarsi con maggior consapevolezza ai quattro ritratti della famosa nobildonna. AndyFluOn, avvicinandosi ai colori di Andy Warhol e al grafismo tipico dei libri di illustrazione riproduce con maggiore fedeltà il capolavoro rinascimentale, ma non sono da meno gli altri artisti. Giovanna Fra unisce in armonia luce e colore, come se avesse riprodotto il negativo di una fotografia che legge l’anima del personaggio raffigurato che non è più in posa ma è racchiuso in se stesso mentre volge lo sguardo al simpatico animale che allunga il muso verso la sua padrona. Marco Lodola reinterpreta il quadro rimanendo fedele alla figura rinascimentale ma al tempo stesso la nasconde dietro a sagome che celano l’identità e i sentimenti della donna. Dietro all’anonimo autore del gruppo di artisti The GAHAN Project si nasconde uno studio di ricomposizione della figura: questa avviene attraverso le associazioni che la mente elabora guardando l’immagine scomposta e, parrebbe, appena abbozzata. Ma chi è la donna che ha ispirato questi autori? E come Leonardo da Vinci ha raffigurato corpo e anima della giovane?
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