I mondi di Cyla oltre il reale

Musica e arte per lui sono sempre state due passioni alla pari, anche se - alla fine - a prevalere è stata la seconda. «S’è trattato di una scelta di cuore, dal momento che al mondo dell’arte - e a quello della pittura, in particolare - ho guardato con viva attenzione fin da quand’ero adolescente», spiega Simone Morana, trentanovenne artista cremonese decisamente sui generis («Mi definisco un pittore 2.0», sottolinea scherzando), la cui straordinaria abilità è arrivata persino a sedurre il mercato estero: Gran Bretagna e Germania sono i due Paesi europei che, per il momento, rappresentano le aree privilegiate laddove cercare di esportare la propria produzione artistica. Due aree geografiche che, grazie a un respiro sempre più “internazionale”, simboleggiano uno spazio molto ambìto dentro il quale, magari nel prossimo futuro, pensare di lavorare con sempre maggiore frequenza e - perché no? - anche vivere.
Simone, scorrendo la sua biografia balza presto all’occhio come il suo approdo alla pittura sia arrivato a conclusione di un percorso professionale piuttosto articolato.
«Sono sempre stato una persona intraprendente, e il fatto che cambiare attività lavorativa non mi abbia mai spaventato mi ha portato a formarmi una valida esperienza nei più svariati settori: dalla ristorazione fino ad arrivare alla distribuzione alimentare. La musica ha rappresentato una componente essenziale della mia esistenza, tant’è che il nom de plume che ancora utilizzo, Cyla, è il retaggio del mio vissuto in qualità di rapper. Qualcuno, in passato, intendendolo come un acronimo (“Change your life adventure”), mi ha invogliato a riflettere sulla strada da percorrere. Ed eccomi qui: non sono più (solo) musicista, ma anche pittore».
[...]
Simone, scorrendo la sua biografia balza presto all’occhio come il suo approdo alla pittura sia arrivato a conclusione di un percorso professionale piuttosto articolato.
«Sono sempre stato una persona intraprendente, e il fatto che cambiare attività lavorativa non mi abbia mai spaventato mi ha portato a formarmi una valida esperienza nei più svariati settori: dalla ristorazione fino ad arrivare alla distribuzione alimentare. La musica ha rappresentato una componente essenziale della mia esistenza, tant’è che il nom de plume che ancora utilizzo, Cyla, è il retaggio del mio vissuto in qualità di rapper. Qualcuno, in passato, intendendolo come un acronimo (“Change your life adventure”), mi ha invogliato a riflettere sulla strada da percorrere. Ed eccomi qui: non sono più (solo) musicista, ma anche pittore».
[...]
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 23 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT