Quando il gioco si fa con l’arte

8 NOV 17
Ultimo aggiornamento: 16:31 | 16 MAG 25
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Se qualcuno le domanda quale sia la sua professione, la sua risposta è piuttosto evasiva perché - commenta, abbozzando un sorriso - «quando dico che mi occupo d’illustrazione, in pochi sanno con esattezza di che cosa si tratti». Chiunque, invece, abbia piena dimestichezza con l’argomento sa che Elena Prette - uno dei due ospiti dell’iniziativa “L’Autore, l’Artista e il Coboldo”, in programma domani nella sede di Tapirulan - è attiva in quest’ambito già da diversi anni, tanto che il suo palmarès, a dispetto dell’età ancora giovane (appena 34 anni), è piuttosto fitto e vanta collaborazioni di assoluto prestigio con alcuni dei più rinomati brand della scena nazionale (tra cui, per esempio, “Mondadori”, “Corriere della Sera”, “L’Espresso”, “Newton&Compton”).
«Il mondo dell’illustrazione mi ha sempre sedotto, fin dall’adolescenza - confessa l’artista, originaria di Monza -. Mi sono specializzata proprio in questo settore, indirizzandomi verso un campo specifico, ossia quello dei bambini, che considero essere una fascia di pubblico molto competente nei confronti della quale riservare sempre massima attenzione».
Uno stile raffinato e volutamente naïf è il “marchio di fabbrica”, ormai identificabile senza alcuna esitazione, di un’autrice oltremodo originale che, in coppia con il game designer Spartaco Albertarelli (tra i professionisti più affermati, in Italia e all’estero), interverrà a Cremona per dare vita a un appuntamento - organizzato dall’Associazione ludica “La Buca del Coboldo” e dall’Associazione Culturale “Tapirulan” - di grande interesse: «Intrecceremo le nostre esperienze raccontando, ciascuno secondo le proprie competenze, che cosa significhi realizzare un gioco da tavolo qual è “Kaleidos”, frutto di un lavoro a quattro mani.
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