Due mostre per Cremona Sgarbi invita a riscoprire Alceo Dossena e Pietro Gaudenzi

11 OTT 17
Ultimo aggiornamento: 11:2619 MAG 25
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Non è certo passata inosservata la visita di Vittorio Sgarbi all’inaugurazione della mostra sul genovesino. Il celebre critico d’arte ha riservato all’esposizione del Museo Civico parole lusinghiere definendola addirittura «più importante della mostra sul Caravaggio di Palazzo Reale a Milano».
Un bello spot per Cremona e le sue iniziative d’arte che nel 2018 proseguiranno con la già annunciata mostra sul Premio Cremona, il concorso per artisti istituito nel 1939 da Roberto Farinacci e proseguito fino al 1941, di cui lo stesso Sgarbi sarà curatore. Ad alimentare la curiosità, però, è stato un doppio “rilancio” del critico che ha espresso il desiderio di portare nella città del Genovesino le opere di due grandi artisti del primo Novecento che, per motivi e in modi diversi, raccolgono l’eredità del Miradori: Pietro Gaudenzi, «più grande di Guttuso, è il Genovesino del Novecento», e Alceo Dossena, «un autentico falsario», a cui Sgarbi vorrebbe dedicare una retrospettiva «insieme al mio amico Marco Tanzi».
Sull'edizione di Mondo Padano due pagine dedicate a questi due artisti che, di passaggio o per origine hanno legato il loro talento artistico alla città di Cremona.
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