Giovanni Battista Lodi il cremonese dei fili d’oro

4 OTT 17
Ultimo aggiornamento: 18:3016 MAG 25
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Immagine di Giovanni Battista Lodi il cremonese dei fili d’oro
E’ un artista straordinario che Cremona ha ben presto dimenticato, anche se autore di opere conservate oggi al Metropolitan Museum of Arts. Forse perchè gran parte della sua vita si è svolta a Bruxelles e a Lierre, al seguito dei banchieri Affaitati e a Cremona sarebbe ritornato ormai novantenne per realizzare nel 1611, un anno prima della morte, una Madonna con i santi Antonio abate e San Carlo per la chiesa di Sant’Egidio ed Omobono che, secondo Giambattista Zaist, sarebbe l’unica sua opera nota. In realtà Giovanni Battista Lodi fu uno dei più grandi artisti della seconda metà del XVI secolo, autore di disegni per una serie di arazzi realizzati dalla bottega di Willem de Pannemaker nel febbraio del 1552 ed autore lui stesso di alcuni episodi delle Storie di Mosè per Ercole Gonzaga, conservati oggi a Milano nella villa Simonetta, sede della scuola civica di musica “Claudio Abbado”. Di questa sua attività di disegnatore si sono occupati recentemente lo storico dell’arte olandese Bert W. Meijer, direttore dell’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’arte di Firenze, e Thomas P. Campbell, esperto di arazzi del MOMA di New York.
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