Biennale di Incisione Le firme dei grandi autori che hanno solcato il ‘900

Una rassegna all’insegna della sperimentazione grafica, perchè la sperimentazione è l’essenza stessa dell’arte e non pone limiti alla forma artistica che ad essa, anzi, attinge senza alcuna preclusione tecnica od espressiva. Con questi presupposti si presenta al pubblico dal 24 settembre al 29 ottobre in Santa Maria della Pietà la nona edizione della Rassegna Internazionale di incisione, che consente a Cremona di tornare ad essere una delle capitali dell’arte a stampa attraverso la biennale, consolidato punto di riferimento per artisti, curatori, galleristi di ogni parte del mondo. Nata nel 1999 da un’idea di Vladimiro Elvieri, che ne è anche il curatore, e Chiara Toni e promossa dall’associazione Incisione senza confini con il patrocinio, la collaborazione ed il sostegno del Comune di Cremona, il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e di sponsor privati, la rassegna cremonese ha saputo porsi all’attenzione internazionale per la varietà e la qualità delle proposte, che offrono una panoramica sempre aggiornata delle tendenze e delle sperimentazioni in atto.
E’ esempio di tale filosofia anche questa nona edizione che ha nella sezione “Maestri del 900” il suo punto forte con la presenza di 340 opere di sette artisti fra i più significativi del secolo scorso: Pablo Picasso, Marc Chagall, Jioan Mirò, Stanley William Hayter, Zoran Music, Antoni Clavé e Antoni Tàpies, provenienti dalle collezioni della Galerie Michelle Champetier di Cannes, e di Madame Denise Frélaut del famoso Atelier Lacourière-Frélaut di Montmartre a Parigi, lo stesso atelier in cui molte delle opere in mostra sono state realizzate.
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E’ esempio di tale filosofia anche questa nona edizione che ha nella sezione “Maestri del 900” il suo punto forte con la presenza di 340 opere di sette artisti fra i più significativi del secolo scorso: Pablo Picasso, Marc Chagall, Jioan Mirò, Stanley William Hayter, Zoran Music, Antoni Clavé e Antoni Tàpies, provenienti dalle collezioni della Galerie Michelle Champetier di Cannes, e di Madame Denise Frélaut del famoso Atelier Lacourière-Frélaut di Montmartre a Parigi, lo stesso atelier in cui molte delle opere in mostra sono state realizzate.
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