«Così tengo viva l’antica arte della scagliola»

3 SET 17
Ultimo aggiornamento: 18:2916 MAG 25
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Franca Chisari Gamba, cremonese d’adozione, 85 anni portati con eleganza, tramanda da decenni la magia della scagliola, un’arte antica di lavorazione del gesso ottenuto dalla selenite o pietra di luna, sgretolata e ridotta a polvere. L’arte della scagliola nacque tra Emilia Romagna e Toscana nel sedicesimo secolo per l’ingegno dei maestri artigiani del rinascimento il cui obiettivo era quello di imitare le tarsie dei marmi e delle pietre dure che particolarmente a Firenze trovarono grande diffusione: «La mia è la storia di una ragazzina curiosa, inquieta, che ha sempre sentito il desiderio di imparare qualcosa di nuovo e metterlo in pratica».
Da dove parte la sua storia?
«Sono nata in Libia, a Tripoli, dove ho vissuto prima di trasferirmi a Catania. Ho sempre creduto nel destino e in momenti importanti della mia vita è venuto a cercarmi. In casa non sapevo che fare, ben presto trovai lavoro alla Necchi di Via Etnea, dove imparai subito ad utilizzare le macchine da cucire ed iniziai a insegnare come usarle alla ragazze che lavoravano dentro l’azienda».
E il destino nella città di Catania dove è venuto a bussare?
«Un giorno un ispettore della Necchi entra nel mio ufficio. Mi fulmina con lo sguardo come nessuno aveva mai fatto prima. Non mi toglieva gli occhi di dosso, ero quasi imbarazzata. Mi fece domande sul mio lavoro per un paio d’ore. Sembrava tutto finito, finchè non lo trovai alla fermata dall’autobus. Era un cremonese, di lì a poco sarebbe diventato mio marito...».
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