Con l'arte di Xhixha canta l’anima dell’acciaio

29 GIU 17
Ultimo aggiornamento: 18:2616 MAG 25
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C’è un rapporto speciale che lega Helidon Xhixha, uno degli artisti più apprezzati nel panorama attuale dell’arte contemporanea, e Cremona. «E’ la mia città magica» sorride lo scultore di origini albanesi, mentre lascia l’aeroporto di Pisa, dove ha appena concluso la conferenza di presentazione dell’edizione di VolareArt per cui ha realizzato nove opere (tre in marmo e sei in acciaio). Per lui è il secondo grande appuntamento in Toscana, dopo l’inaugurazione del 27 giugno della grande mostra “In ordine sparso” allestita nei giardini monumentali di Boboli e in alcune piazza della città dei Medici. «In tutto sono 14 opere - spiega l’artista - dedicate al luogo che le ospita ed ispirate alla natura». L’ordine della geometria sacra e il caos (di grande suggestione l’installazione nella limonaia di Boboli ispirata dalle grotte di cristallo di Naica, in Messico), la conoscenza e l’infinito: l’arte di Xhixha approda al concetto di sintesi tra opposti. A guidarlo è stata proprio la materia su cui la sua ricerca si è concentrata: «E’ proprio questa capacità di fondere gli opposti ad affascinarmi nel primo impatto che ho avuto con l’acciaio. E’ stato proprio il cavalier Arvedi, a Cremona, a spiegarmi quanta energia serve per creare l’acciaio. Ed è questa energia che cerco di far emergere dalle mie opere, che vogliono essere anche il racconto dell’epoca in cui viviamo, della contemporaneità».
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