«Io, il Cactus e Dio» Sara e il suo blog con le spine... fuori

8 GIU 17
Ultimo aggiornamento: 18:2516 MAG 25
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Ogni mese lo staff di Tumblr, una delle piattaforme per blog più famose del web, sceglie un blogger che piace e lo racconta con un’intervista che diventa virale. Il blogger del mese di maggio è una ragazza cremonese. Si chiama Sara Bodini: architetto di professione, umorista ed illustratrice per vocazione. Il suo blog si chiama “blogdelcactus” e raccoglie strisce di quattro vignette in cui il Cactus, solitamente, parla con Dio, snocciola pillole di filosofia da pianta grassa e mangia polpette. Sara lo ha fatto nascere nel 2013, come uno scarabocchio poi ha continuato a “frequentarlo”. Nel 2015 il Cactus è diventato la sua compagnia quotidiana sul treno per Milano ed oggi, dopo centinaia di episodi pubblicati e condivisi sui social, si prepara a diventare un libro.
Ma il Cactus è una persona con le spine. Oppure ogni persona, in fondo, è un cactus senza spine?
«Ogni tanto il Cactus fa il maestro con lavagna e bastoncino. Una volta ha tenuto una lezione di anatomia comparata: uomo-pianta grassa. Prima disegna una pianta grassa con le spine, poi la sagoma di un uomo con le spine... all’interno. Poi lo chiederà a Dio, in un’altra striscia: “perché le spine agli uomini le hai fatte dentro?”».
Qual è la filosofia del Cactus?
«Un esistenzialismo da pianta grassa. Teorie improvvisate in piccoli sketch. E’ naif, non può avventurarsi in ragionamenti troppo complessi. Ma cerca di farli trasparire nei tempi comici».
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