Monteverdi e Caravaggio padri del bello

Mentre Claudio Monteverdi, con la prima rappresentazione del suo Orfeo messa in scena a Mantova nel 1607, apre la strada alla rivoluzione della musica barocca, a Roma arriva un giovane pittore, Michelangelo Merisi, da Caravaggio, ha ormai abbandonato la bottega di Giuseppe d’Arpino per intraprendere, sotto la protezione del cardinal Del Monte, quella rivoluzione della luce che sconvolgerà la storia dell’arte.
Non è però un caso che, tra Mantova e la capitale, sia oggi proprio Cremona a rendere omaggio a due geni che hanno guidato la rivoluzione in un momento di passaggio di cruciale importanza. E’ infatti la culla della grande liuteria storica a legare in un affascinante trama di luce e di suono l’Orfeo (che sarà rappresentato al teatro Ponchielli nella produzione originale per il 450° di Monteverdi il 5 e 6 maggio) e il “Suonatore di liuto” del 1597, che arriverà da una collezione privata londinese e sarà esposta al Museo del Violino fino al 23 luglio, insieme ai trenta strumenti storici che ricostruiscono l’orchestra originale indicata dallo stesso Monteverdi per il suo primo Orfeo alla corte dei Gonzaga a comporre il percorso della mostra “Monteverdi e Caravaggio. Sonar stromenti e figurar la musica”, evento di apertura delle celebrazioni per il 450° della nascita del grande compositore cremonese.
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Non è però un caso che, tra Mantova e la capitale, sia oggi proprio Cremona a rendere omaggio a due geni che hanno guidato la rivoluzione in un momento di passaggio di cruciale importanza. E’ infatti la culla della grande liuteria storica a legare in un affascinante trama di luce e di suono l’Orfeo (che sarà rappresentato al teatro Ponchielli nella produzione originale per il 450° di Monteverdi il 5 e 6 maggio) e il “Suonatore di liuto” del 1597, che arriverà da una collezione privata londinese e sarà esposta al Museo del Violino fino al 23 luglio, insieme ai trenta strumenti storici che ricostruiscono l’orchestra originale indicata dallo stesso Monteverdi per il suo primo Orfeo alla corte dei Gonzaga a comporre il percorso della mostra “Monteverdi e Caravaggio. Sonar stromenti e figurar la musica”, evento di apertura delle celebrazioni per il 450° della nascita del grande compositore cremonese.
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