Nella “Galleria del Tempo” la collezione di Persico

21 GIU 16
Ultimo aggiornamento: 18:0916 MAG 25
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Già nelle epoche più remote, l’uomo ha sempre avvertito l’esigenza di controllare lo scorrere del tempo, l’alternarsi delle stagioni, la celere successione dei giorni: da qui, è derivata la necessità di dotarsi di calendari, almanacchi, datari e altri strumenti – alcuni dei quali davvero meravigliosi – utili allo scopo. Probabilmente scaturisce proprio da qui, da questo bisogno quasi “atavico”, la passione che Alberto Persico – editore cremonese fra i più conosciuti, nel nostro territorio come fuori provincia – nutre, dagli anni Settanta, nei confronti di tutto ciò che riguarda il tempo, appunto.
Conta, a tutt’oggi, circa duemila calendari (cui vanno aggiunti altri duecentocinquata pezzi, fra orologi e datari) la sterminata e prestigiosa collezione di un uomo dalla vivace curiosità che, allo scopo d’alimentare e aggiornare di continuo il suo catalogo tanto sontuoso, non ha mancato d’investire buona parte del suo tempo libero in viaggi all’estero, presso fiere e mercati dell’antiquariato, alla ricerca di un esemplare raro o che, comunque, ne stuzzicasse l’interesse. «Ho scelto una definizione specifica per la mia raccolta – informa Persico –: “Time Collection Gallery”.
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Anche un fine didattico, si cela fra le migliaia di pagine di calendari tanto mirabili e colorati: molte scuole potrebbero dirsi ben disposte a visitare un’eventuale mostra permamente composta da pezzi unici e introvabili, riuniti nel corso di un’intera esistenza. «Ho letto con pieno entusiasmo del progetto di riqualificazione dell’area delle Colonie Padane avviato dal Cavalier Giovanni Arvedi: plaudo, ovviamente, all’iniziativa, sperando che la mia collezione possa magari essere accolta in quegli spazi tanto prestigiosi e così pregni di storia. Sarebbe per me un onore enorme», conclude Persico quasi con commozione.
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