Museo del Violino da record

31 GEN 16
Ultimo aggiornamento: 16:01 | 16 MAG 25
Immagine di Museo del Violino da record
Il fascino della liuteria, nuovi percorsi di visita, inediti momenti di approfondimento ed una proposta concertistica varia e diversificata qualificano il Museo del Violino come realtà d'eccellenza e anche nel 2015 favoriscono il segno positivo di tutti gli indicatori di attività.
Il dato aggregato è indice significativo di attrattività: 89.490 persone hanno vissuto l’esperienza della visita alle sale delle attività musicali nell’Auditorium Giovanni Arvedi.
Sono stati 60.493 i visitatori che hanno ammirato le collezioni custodite in Palazzo dell'Arte. Nel conteggio non sono comprese le gratuità in occasione di convegni e inaugurazioni. In aumento del 4,5% rispetto al 2014 i biglietti venduti: 56.318 contro 53.737. 361 le visite guidate (+7,12%), 88 i laboratori didattici.
Si confermano molto frequentate le audizioni con strumenti storici, momento caratterizzante la proposta culturale del Museo del Violino. I capolavori di Stradivari e Guarneri del Gesù sono stati suonati da Antonio De Lorenzi, Giuseppe Mondini, Anastasiya Petryshak e Lena Yokoyama e, più saltuariamente, Damiano Barreto, Marco Bronzi, Teofil Milenkovič e Adele Viglietti, regalando al pubblico emozioni indimenticabili. Li hanno applauditi 14.941 spettatori, il 46,4 percento in più rispetto allo scorso precedente, quando si registrarono 10.208 presenze.
Numerosa la presenza dall'estero, favorita anche, in autunno, dal Concorso Triennale, le Olimpiadi dei Liutai, che ha richiamato a Cremona 334 concorrenti da 31 Paesi. Particolarmente affollata, soprattutto da costruttori, musicisti e commercianti l'esposizione degli strumenti in gara: per la prima volta ospitata nel padiglione Andrea Amati e nelle sale del Museo ha offerto interessanti spunti di riflessione sul significato e il valore culturale del lavoro degli artigiani di oggi e sul legame con la tradizione cremonese.
Oltre 12.800 gli spettatori ai concerti, alle matinée ed agli eventi: autori, opere, periodi e stili diversi sono stati affiancati con impaginazioni singolari e fortemente caratterizzate, illuminando maggiormente ora questo ora quel periodo, lasciando libera la fantasia di intrecciare le molteplici tessere del mosaico affascinante e prezioso della grande musica.
Sia il carattere crossover di Stradivarifestival sia l'inedita proposta di CremonaJazz hanno stimolato curiosità e partecipazione. Grande interesse hanno saputo catalizzare le rassegne  friends of Stradivari in concerto, con l'inusuale incontro tra grandi solisti internazionali e gli straordinari strumenti storici delle collezioni MdV, e le performance dei talentuosi allievi dei conservatori italiani.
Oltre ai dati numerici hanno segno positivo anche l'attività di studio promossa dal Museo e le collaborazioni internazionali. La ricerca si è concentrata sul "Cremonese" 1715 di Antonio Stradivari, un simbolo per Cremona e la liuteria. Un prezioso volume, a cura di Fausto Cacciatori, Marco Malagodi, Augusto Sarti, pubblicato in occasione del terzo centenario dello violino, presenta inediti contributi storici ed analitici. Il catalogo delle edizioni Museo del Violino si è inoltre arricchito delle schede tecnico-liuterie di numerosi strumenti delle collezioni e della monografia “1937 la Vittoria Alata e le celebrazioni Stradivariane.
Sempre frequentati gli incontri di studio "da Antonio Stradivari ai liutai contemporanei" hanno permesso interessanti momenti di approfondimento e si sono rivelati occasioni di confronto tra generazioni di liutai. I 15 appuntamenti hanno visto la partecipazione di oltre 1.200 persone.
Culturalmente molto significativa la rassegna espositiva dedicata alla Vittoria Alata ed alle celebrazioni stradivariane del 1937 con la presentazione di documenti dall'Archivio di Stato e strumenti vincitori del Concorso di Liuteria Moderna mai esposti in epoca recente. La rassegna resterà aperta fino al 6 marzo.
Nel corso dell'anno il Padiglione Andrea Amati ha, invece, ospitato rassegne di diversa ispirazione, dagli scatti fotografici dell'agenzia Magnum alla opulenta bellezza dei "Magnifici Intrecci" ed alla carriera artistica di Ugo Tognazzi.
Il Museo ha inoltre collaborato alla realizzazione di tre importanti progetti discografici, incisi nell'Auditorium Giovanni Arvedi. in occasione del tricentenario il "Cremonese" è stato affidato ad Edoardo Zosi. con l'accompagnamento pianistico di Stefania Redaelli: "The Stradivari session", pubblicato da Warner Classics ha occupato a lungo i vertici delle classifiche di musica classica. Anna Serova e Filippo Faes hanno reso un importante omaggio ai quattrocento anni della viola Amati "Stauffer": Nostalghija (DECCA Universal) è un viaggio nel Novecento attraverso due folgoranti Sonate - l'op. 19 di Rachmaninov e l'op. 147 di Shostakovich - che incorniciano un secolo, due sensi di nostalgia opposti e complementari. Ampi consensi ha ugualmente meritato il cd inciso per bmn-bonitz music network da Krishnasol Jimenéz con la chitarra “Sabionari” 1679 di Antonio Stradivari e dedicato a 3 Suites di Angelo Michele Bartolotti.
Il rilievo scientifico del Museo è, infine, confermato dalle qualificate collaborazioni e presenze internazionali, realizzate nell'ambito del progetto friends of Stradivari. Decisamente importante la collaborazione con la Collezione di Stato di Strumenti Musicali della Federazione Russa che ha permesso di ammirare ed ascoltare un violino di Guarneri del Gesù, una viola di Antonio Stradivari ed una viola da gamba di Girolamo Amati. in primavera, invece, la Galleria Estense di Modena, aveva affidato temporaneamente al Museo una viola di Girolamo Amati. Giungono, invece, da un collezioni private i violini "Principe Doria" 1734 di Giuseppe Guarneri del Gesù e “Carlo IX” 1566c. di Andrea Amati.
Il Museo del Violino è invece stato ambasciatore della città a Roma, con un incontro concerto al Parco della Musica promosso dall'Accademia di Santa Cecilia ed, a Lione, in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, alla Giornata al Forum Internazionale della Cultura di San Pietroburgo, al Museo della Musica di Basilea dove la chitarra "Sabionari" è stata esposta da gennaio ad aprile nell’ambito della mostra "Guitarorama. Guitars from Stradivari to Stratocaster". Infine tra le vetrine internazionali non bisogna dimenticare Expo che ha voluto omaggiare il genio di Stradivari con l'esposizione, in Padiglione Italia, del violino "Clisbee" 1669.
IN ALLEGATO LA TABELLA CON I DATI