Tarisio, mercante analfabeta, l’uomo che annusava i violini

11 GEN 16
Ultimo aggiornamento: 17:5516 MAG 25
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Immagine di Tarisio, mercante analfabeta, l’uomo che annusava i violini
Oggi i grandi collezionisti di strumenti antichi e di opere d’arte viaggiano su jet privati per andare alla ricerca di pezzi pregiati, magari nelle principali aste internazionali. Ma il capostipite dei mercanti di violini di scuola classica cremonese portava i suoi pezzi pregiati su un carretto scassato, con il quale girava l’Europa vestito di cenci. Parliamo di colui che si può definire l’antesignano dei moderni commercianti di strumenti di pregio, una sorta di Hill o di Biddulph però vissuto all’inizio dell’800 quando Stradivari era morto da poco e la consapevolezza dello straordinario valore dei suoi capolavori non era ancora diffusa.
Una figura senza dubbio strana, curiosa e singolare quella di Luigi Tarisio, al secolo Luigi Teruggi, nato a Fontaneto d’Agogna, in provincia di Novara, il 21 giugno 1796 da una povera famiglia di contadini...
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