Gherardo da Cremona, quel povero Brunello asino e un po’ filosofo

27 SET 15
Ultimo aggiornamento: 17:4416 MAG 25
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Immagine di Gherardo da Cremona, quel povero Brunello asino e un po’ filosofo
Satira inglese in salsa cremonese. Circa 1000 anni fa, quando a Cremona non si era ancora finito di costruire il Torrazzo così come lo conosciamo oggi, nella tormentata Inghilterra di fine 1100 alcuni autori si dilettavano a scrivere trattati di satira che cambieranno la visione del mondo, dedicandoli anche Cremona.
E’ il caso di Brunello l’asino di Cremona, racconto di Nigel Wireker che offrì uno spaccato impietoso ed estremamente satirico della civiltà di allora, scritto che fu inserito da subito nello Speculum Stultorum, ovvero una delle raccolte satiriche “best-sellers” dell’inizio del vecchio millennio. Per capire la figura di Brunello l’asino cremonese bisogna conoscere quella di Nigel Wireker, meglio conosciuto come Nigel de Longchamps, ovvero un monaco inglese della famosissima cattedrale di Canterbury che scomparve intorno al 1200 e che, al suo attivo, ha sempre dichiarato di aver conosciuto addirittura Thomas Becket, il potente arcivescovo della chiesa anglicana della chiesa inglese e ucciso nel 1170 dai sostenitori del Re Enrico II proprio all’interno della cattedrale di Canterbury. (...)
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