Quegli sguardi timidi del mondo di Elena

Raffinati. Eleganti. Onirici eppure ancorati alla realtà. Meglio ancora, alla quotidianità. I ritratti di Elena Murgia fanno tappa al San Domenico. Una galleria di sguardi timidi sorpresi nell’atto di osservare il mondo esteriore in modo distratto, sussurrato, persi nel viaggio in se stessi.
Sono 25 le opere che l’artista cremasca espone da sabato 9 maggio nella sala di via Verdelli.
Figure femminili, soprattutto, che con la loro aria trasognata e i contorni leggeri ma netti animano storie mute create dalle mani di Murgia.
La «pittrice per passione», come si definisce, torna al San Domenico a distanza di nove anni, al culmine di un percorso formativo contraddistinto dalla tenacia. «La passione per questa forma d’arte - spiega Elena - è qualcosa che porto con me da sempre, da quando ero bambina e che riaffiora in ogni ritaglio di tempo a disposizione». Dando forma ed espressione a figure che gravitano nel suo universo....
Sono 25 le opere che l’artista cremasca espone da sabato 9 maggio nella sala di via Verdelli.
Figure femminili, soprattutto, che con la loro aria trasognata e i contorni leggeri ma netti animano storie mute create dalle mani di Murgia.
La «pittrice per passione», come si definisce, torna al San Domenico a distanza di nove anni, al culmine di un percorso formativo contraddistinto dalla tenacia. «La passione per questa forma d’arte - spiega Elena - è qualcosa che porto con me da sempre, da quando ero bambina e che riaffiora in ogni ritaglio di tempo a disposizione». Dando forma ed espressione a figure che gravitano nel suo universo....
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