Se misurare il tempo diventa opera d'arte

I<+S TONDO>l tempo è denaro, o meglio, nel nostro caso, un tesoro, soprattutto nei termini di un patrimonio culturale che, con la tecnologia e i metodi moderni per la misurazione di giorni, ore e minuti, rischia di andare perduto.
Nei secoli gli uomini si sono sempre interessati di gnomonica, la scienza, cioè, che studia la divisione del giorno e la traiettoria del sole sull’orizzonte attraverso la proiezione dell’ombra su una superficie, e, dal momento che si presentavano le condizioni più disparate, hanno dovuto mettere a punto nuove soluzioni ingegneristiche non prive di una loro intrinseca bellezza artistica.
Sono nati in questo modo i quadranti solari, le meridiane, che, seppur private della loro specifica funzione con la nascita dell’orologio meccanico, conservano ancora oggi l’innegabile fascino che genera lo scorrere eterno e continuo del tempo.
Il principale strumento che sfrutta il moto apparente del sole per la misura del tempo si trova sulla lesena a fianco dell’orologio astronomico del Torrazzo...
Nei secoli gli uomini si sono sempre interessati di gnomonica, la scienza, cioè, che studia la divisione del giorno e la traiettoria del sole sull’orizzonte attraverso la proiezione dell’ombra su una superficie, e, dal momento che si presentavano le condizioni più disparate, hanno dovuto mettere a punto nuove soluzioni ingegneristiche non prive di una loro intrinseca bellezza artistica.
Sono nati in questo modo i quadranti solari, le meridiane, che, seppur private della loro specifica funzione con la nascita dell’orologio meccanico, conservano ancora oggi l’innegabile fascino che genera lo scorrere eterno e continuo del tempo.
Il principale strumento che sfrutta il moto apparente del sole per la misura del tempo si trova sulla lesena a fianco dell’orologio astronomico del Torrazzo...
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