Il museo dei Luoghi Pii nel palazzo della carità

L'ultimo arrivato è un quadro di Massimiliano Gallelli raffigurante Erminia Longari Ponzone, moglie del professor Busachi, già primario del nostro Ospedale Maggiore, donato dal figlio Franco e presentato lo scorso 4 ottobre. La Fondazione Città di Cremona rappresenta la Pinacoteca più fornita dopo quella del museo civico Ala Ponzone.
Il patrimonio artistico della Fondazione deriva in gran parte dagli antichi Luoghi Pii, dediti fin dal Medioevo a carità e assistenza, e comprende miniature quattro-cinquecentesche, affreschi trasportati su tela, pale d’altare, ritratti, opere devozionali pervenute con i lasciti testamentari.
Un cospicuo gruppo di opere, soprattutto sculture lignee settecentesche, proviene invece dai due orfanotrofi e in particolare dal maschile, che con la riforma di Giuseppe II d’Asburgo di fine Settecento fu trasferito nell’ex monastero di San Giovanni Nuovo acquisendo tutte le opere che si trovavano nella omonima chiesa annessa; analogamente l’Orfanotrofio femminile trovò sede nell’ex monastero dei Santi Quirico e Giuditta e acquisì la proprietà della chiesetta con lo stesso titolo.
Il nucleo di dipinti e piccole sculture del Novecento cremonese (Biazzi, Botti, Vittori, Tomè e altri) fu invece acquistato...
Il patrimonio artistico della Fondazione deriva in gran parte dagli antichi Luoghi Pii, dediti fin dal Medioevo a carità e assistenza, e comprende miniature quattro-cinquecentesche, affreschi trasportati su tela, pale d’altare, ritratti, opere devozionali pervenute con i lasciti testamentari.
Un cospicuo gruppo di opere, soprattutto sculture lignee settecentesche, proviene invece dai due orfanotrofi e in particolare dal maschile, che con la riforma di Giuseppe II d’Asburgo di fine Settecento fu trasferito nell’ex monastero di San Giovanni Nuovo acquisendo tutte le opere che si trovavano nella omonima chiesa annessa; analogamente l’Orfanotrofio femminile trovò sede nell’ex monastero dei Santi Quirico e Giuditta e acquisì la proprietà della chiesetta con lo stesso titolo.
Il nucleo di dipinti e piccole sculture del Novecento cremonese (Biazzi, Botti, Vittori, Tomè e altri) fu invece acquistato...
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