Le 7 vite (più una) di Giuseppe Bodini

Sulle rive del Po, tra Pomponesco e Guastalla, verso la metà dell’Ottocento, girava una storiella. Si raccontava che un vecchio in punto di morte avesse rivelato ai suoi cinque figli scapestrati che nell’unico appezzamento di terreno che avrebbe loro lasciato in eredità era nascosto un grande tesoro. Per tre anni i figli vangarono senza sosta quel terreno senza trovarvi nulla, ma in compenso lo resero il più produttivo della zona. Non diventarono ricchi, ma da quel momento si dedicarono con profitto alla coltivazione della terra.
Una parabola forse un po’ ingenua, ma il fatto che circolasse tra la gente indica che vi era ancora qualcuno riottoso ad accettare la rigorosa disciplina del lavoro. Uno di questi era sicuramente Giuseppe Bodini, nato a Grontardo il 23 giugno 1821, numismatico, bibliofilo, maestro elementare, arrotino e violinista, ma anche occultista e vagabondo. Uno “strano”, insomma, nel ricordo dell’immaginario popolare. Quando morì a Pescarolo, il 26 dicembre 1889, lasciò un breve manoscritto “Dei tesori nascosti” dove in una quarantina di fitte pagine egli disserta di leggende plutoniche e magia naturale, dà consigli sui modi per scoprire e per “levare” tesori e ne segnala addirittura la presenza di ben ventotto, sparsi qua e là lungo la riva sinistra del Po cremonese e casalasco. Il manoscritto, oggi...
Una parabola forse un po’ ingenua, ma il fatto che circolasse tra la gente indica che vi era ancora qualcuno riottoso ad accettare la rigorosa disciplina del lavoro. Uno di questi era sicuramente Giuseppe Bodini, nato a Grontardo il 23 giugno 1821, numismatico, bibliofilo, maestro elementare, arrotino e violinista, ma anche occultista e vagabondo. Uno “strano”, insomma, nel ricordo dell’immaginario popolare. Quando morì a Pescarolo, il 26 dicembre 1889, lasciò un breve manoscritto “Dei tesori nascosti” dove in una quarantina di fitte pagine egli disserta di leggende plutoniche e magia naturale, dà consigli sui modi per scoprire e per “levare” tesori e ne segnala addirittura la presenza di ben ventotto, sparsi qua e là lungo la riva sinistra del Po cremonese e casalasco. Il manoscritto, oggi...
PUOI LEGGERE IL SERVIZIO INTEGRALE SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 17 APRILE OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT
