Nella valle di Indiana Jones sulle tracce dei Camuni

Quando per la prima volta visitai il parco archeologico di Naquane a Capo di Ponte, mi ritrovai, come i tanti ragazzini delle elementari che vi arrivano in gita scolastica a cercare qua e la sui massi le figurine incise. C’erano guerrieri armati di arco e di frecce, pastori, sacerdoti e oranti, animali d’ogni specie tra quelli che in quei tempi erano frequenti nelle zone montane, come cervi e daini, figure misteriose che fanno pensare a visitatori alieni, muniti di caschi con tanto di antenne, deità tramontate col trascorrere dei secoli, la rosa camuna, simbolo oggi della Regione Lombardia e, soprattutto (naturalmente non mi poteva sfuggire) due piccoli pugili stilizzati in atto di combattere tra loro. Portano un copricapo che potrebbe far pensare ad un ornamento rituale di piume o ad un casco protettivo. E’ una rappresentazione estremamente efficace che fa pensare ad una straordinaria abilità e agilità di questi atleti che combattono a pugni nudi, più efficace e rappresentativa delle antiche rappresentazioni greche e romane che sono pervenute a noi dalle pitture di Santorini o dal famoso vaso cretese di Haghia Triada che hanno indotto gli storici del pugilato a far nascere questo sport in Grecia, forti anche delle narrazioni di Omero (Canto XXIII dell’Iliade) e della tradizione mitologica che narrava la sfida tra Polluce, mitico figlio di Zeus ed Amico, re dei Bebrici e figlio di Positone, o in Mesopotamia, come raccontano l’inno di Shulgi e i racconti di Gilgamesh che sono pieni di riferimenti ad incontri di pugili e lottatori, o in Egitto ove la tecniche erano sempre in evoluzione, come descrivono le 400 immagini di combattimenti sui muri del tempio di Ben Hasan risalenti al secondo millennio prima di Cristo (il faraone Ramses II si serviva come guardia personale di pugilatori provenienti dal popolo degli Shardana che abitavano la Sardegna centro-occidentale). Nessuna di queste rappresentazioni è tanto viva e dinamica quanto quella camuna e ci fa pensare che il pugilato lo abbiano inventato proprio loro.
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