Biblioteca del Seminario fra libri antichi e rarità

21 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 16:5516 MAG 25
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Tra i suoi 130 mila pezzi vi sono autentiche perle: un trattato di astronomia del 1482, un copia dello splendido “De fabrica humani corporis” del Vesalio del 1555, uno dei libri fondamentali per la storia della medicina, l’Isolario di Benedetto Bordone, con splendide xilografie acquerellate, l’affascinante “Storia naturale degli uccelli” del 1767 con ben 600 tavole acquarellate che corredano cinque rari volumi in folio.
La Biblioteca del Seminario vescovile di Cremona conserva autentici tesori bibliografici: 20 incunaboli, 1.300 cinquecentine, 1.400 volumi del ‘600, e circa 7 mila del XVIII Secolo oltre a una ricca collezione di vocabolari, glossari e grammatiche dall’arabo all’aramaico, dal copto all’armeno. Nell’anno 1566 il vescovo di Cremona Nicolò Sfondrati, ottemperando ai decreti del Concilio di Trento, fondava in una casa attigua alla Cattedrale il “Collegio dei Clerici” o “Seminario”.
Nel 1589, poco prima della sua nomina a pontefice (prenderà il nome di Gregorio XIV) lo trasferiva in un edificio attiguo alla chiesa di Santa Margherita. Il suo successore Cesare Speciano, in seguito di lavori di ampliamento terminati nel 1593, volle che una sala del rinnovato edificio ospitasse i libri necessari allo studio dei professori e degli alunni, che in precedenza avevano dovuto ricorrere alla Biblioteca Capitolare.
Il 1593 costituisce, perciò...
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