Il coro di San Sigismondo e le sue segrete meraviglie

2 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 16:5216 MAG 25
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Il coro della basilica di San Sigismondo è senza dubbio una delle opere più esaltanti di quel Cinquecento cremonese che fu il secolo di maggiore fioritura dell’arte locale, che pur estrinsecandosi  soprattutto nel ciclo di affreschi, può vantare in questo meraviglioso gioiello d’arte una perla di inestimabile valore.
A realizzarlo è stato l’intarsiatore cremonese Domenico Capra che aveva assunto il lavoro nel 1590 e i suoi due figli Brandimarte e Gabriele, che lo portò al termine nel 1603. Nel 1993, quando si era deciso di mettervi mano, il degrado era talmente grave da averne fatto diventare urgente il restauro: molte erano le sconnessioni, i tarli avevano devastato gli stalli, che a loro volta si presentavano sconnessi in più punti, con gli schienali staccati, alcune delle cimase erano ormai inesorabilmente perdute, mentre un incendio aveva in pratica semidistrutto il primo stallo a destra. La godibilità stessa delle pregiate tarsie era di fatto impossibile, coperte com’erano di sporcizia al punto da non riuscire neppure a leggere i più evidenti segni geometrici. E le difficoltà da superare erano tantissime, anche se la principale era proprio...
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