Al museo Diotti al via sabato una mostra sul paesaggio dell'Oglio Po in trasformazione

Inagurazione sabato 26 ottobre alle 17, presso il Museo Diotti, della mostra Trasformazioni, sottrazioni e restituzioni fra pittura, fotografia e videodocumentazione, focalizzata su alcuni aspetti del paesaggio e sulle sue trasformazioni in un’area compresa fra Oglio e Po. La temporanea si avvale tanto di dipinti, disegni e incisioni realizzati da artisti del Novecento impegnati sul tema (Tommaso Aroldi, Goliardo Padova, Vando Tapparini, Tino Aroldi, Mario Beltrami e, oltre la sfera locale, Alfeo Argentieri, Giuseppe Guerreschi e Peter Ackermann), quanto dell’opera di alcuni dei più rappresentativi fotografi cremonesi, attivi dalla seconda metà del secolo scorso, quali Giuseppe Morandi, Luigi Ghisleri, Luciano Ferrari e Luigi Briselli.
Paesaggio percepito non come semplice fondale della vita quotidiana, ma come parte fondante la nostra cultura e dimensione essenziale al nostro benessere psico-fisico, paesaggio modellato dai corsi d’acqua e dal lavoro dell’uomo, di cui vengono messe in luce le contraddizioni, le fratture, le sovrapposizioni di economie diverse e gli stravolgimenti sino alla scomparsa di qualsiasi distinzione fra città, periferia e campagna.
L’esposizione è affiancata da un video-documentario realizzato da Pierluigi Bonfatti Sabbioni attraverso riprese recenti e il montaggio di filmati prodotti dal 1984 in poi, facenti parte dell’Archivio Video Territoriale Oglio Po.
Nelle sale al primo piano del Museo saranno esposte, collateralmente alla mostra, le fotografie di Ezio Quiresi che documentano il viaggio attraverso la nostra penisola compiuto nel 1957 dal fotografo insieme all’amico scultore Ercole Priori. Un diario di viaggio attraverso l’Italia dei centri minori e una preziosa testimonianza di un paese non ancora soffocato dal turismo e devastato dal cemento. Mostra a cura di Valter Rosa.
Paesaggio percepito non come semplice fondale della vita quotidiana, ma come parte fondante la nostra cultura e dimensione essenziale al nostro benessere psico-fisico, paesaggio modellato dai corsi d’acqua e dal lavoro dell’uomo, di cui vengono messe in luce le contraddizioni, le fratture, le sovrapposizioni di economie diverse e gli stravolgimenti sino alla scomparsa di qualsiasi distinzione fra città, periferia e campagna.
L’esposizione è affiancata da un video-documentario realizzato da Pierluigi Bonfatti Sabbioni attraverso riprese recenti e il montaggio di filmati prodotti dal 1984 in poi, facenti parte dell’Archivio Video Territoriale Oglio Po.
Nelle sale al primo piano del Museo saranno esposte, collateralmente alla mostra, le fotografie di Ezio Quiresi che documentano il viaggio attraverso la nostra penisola compiuto nel 1957 dal fotografo insieme all’amico scultore Ercole Priori. Un diario di viaggio attraverso l’Italia dei centri minori e una preziosa testimonianza di un paese non ancora soffocato dal turismo e devastato dal cemento. Mostra a cura di Valter Rosa.