Monteverdi, compositore sommo e un po' stregone

11 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 14:33 | 16 MAG 25
Immagine di Monteverdi, compositore sommo e un po' stregone
Figlio di uno speziale, un po’ chirurgo, medico e alchimista, ed alchimista egli stesso. Forse l’alchimia fu più di una semplice passione per il divin Claudio Monteverdi, una passione certamente ereditata dal padre Baldassarre, che aveva una bottega nei pressi dell’Ospedale di Santa Maria della Pietà, dove Claudio nacque il 15 maggio 1567, come è scritto nel registro dei Battesimi della parrocchia di San Nazaro e Celso, oggi Sant’Abbondio. L’interesse del compositore per l’arte alchemica pare testimoniato da una serie di lettere scritte fra il 23 agosto 1623 e il 28 marzo 1626, in cui Monteverdi, che stava lasciando la corte del suo mecenate don Vincenzo Gonzaga, duca di Mantova, per divenire Maestro di Cappella della Basilica di San Marco a Venezia, si diceva interessato a praticare l’alchimia.
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