Quel dipinto è del Pombioli Al Quartierone la Crocefissione "ad occhi aperti", da riscoprire

16 SET 13
Ultimo aggiornamento: 16:2616 MAG 25
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Un pizzico di fortuna e lo sguardo di un occhio esperto riscoprono un affresco di Tommaso Pombioli. L’occasione è “Tra arte e fede”, la rassegna culturale che anche quest’anno ha impegnato lo studioso e critico d’arte Cesare Alpini, e che la scorsa primavera ha fatto tappa proprio al Sacrario del Quartierone. L’abside del sacello ospita infatti un dipinto nel Seicento attribuito al pittore di origine cremonese, detto “il Conciabracci” perché specializzato nell’aggiustare braccia e gambe di statue lignee. «L’affresco non era in buone condizioni, ma i caratteri stilistici d’inizio Seicento mi hanno fatto pensare subito al Pombioli» racconta Alpini. Il dipinto raffigura la Crocefissione: ai piedi della croce San Giovanni e la Vergine, rivolti verso un Cristo sofferente che ancora ha gli occhi aperti. «Una rarità – commenta il critico – c’è chi vi legge un anticipo della Resurrezione».
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