Cremona ai primissimi posti per numero di imprese che si occupano di restauro e conservazione

Cremona ai primissimi posti in Italia per numero di imprese che si occupano di restauro. Secondo quanto emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sulla base dei dati del registro imprese relativi al quarto trimestre 2012 e 2011, infatti, la nostra provincia, con 39 imprese che si occupano di conservazione e restauro di opere d'arte rappresenta il 6,3% del totale delle imprese lombarde attive in questo settore. Al primo posto Milano con 146 imprese, (da sola rappresenta quasi un quarto del totale), Brescia (99 imprese), Bergamo (97 imprese), Varese (59 imprese) e Como, appena prima di Cremona con 42 imprese. Alle spalle della nostra provincia Mantova (38 imprese), Pavia (33 imprese), Monza e Brianza (28 imprese), Lecco (14 imprese), Lodi (11 imprese) e infine Sondrio, ultima in Lombardia con 10 imprese.
La nostra regione occupa la prima in Italia con 616 imprese specializzate nel restauro (16,9% nazionale), seguita da regioni con grandi patrimoni artistici come Lazio (15,4%) e Toscana (12,1%). Milano al quarto posto in Italia per numero di imprese di restauro, subito dopo Roma e Firenze e molto vicino al livello di Torino. Un settore di grande importanza, anche a livello economico, dunque, pur in lieve calo in Lombardia (-1,3%, contro un rallentamento che in Italia registra un -4%). Anche in provincia di Cremona fra il 2011 e il 2012 si è registrata una lieve contrazione con un – 2,5%.
La nostra regione occupa la prima in Italia con 616 imprese specializzate nel restauro (16,9% nazionale), seguita da regioni con grandi patrimoni artistici come Lazio (15,4%) e Toscana (12,1%). Milano al quarto posto in Italia per numero di imprese di restauro, subito dopo Roma e Firenze e molto vicino al livello di Torino. Un settore di grande importanza, anche a livello economico, dunque, pur in lieve calo in Lombardia (-1,3%, contro un rallentamento che in Italia registra un -4%). Anche in provincia di Cremona fra il 2011 e il 2012 si è registrata una lieve contrazione con un – 2,5%.