Tutti a caccia di scorci cremonesi In città arriva la fotografia di strada per tre giorni di lezione sul campo

Hanno attraversato le vie del centro in una delle poche giornate di sole concesse dalla primavera quest’anno. Tra i gonfiabili per bambini di piazza Stradivari e i banchetti del mercatino sotto la galleria XXV Aprile una decina di fotografi, prima in gruppo, guidati da Giampaolo e Ferdinando, poi in solitaria, a caccia di scorci, volti, scene... cremonesi.
L’uscita in città è stata il momento conclusivo del workshop di street photography organizzato da gruppo Mignon e da Obiettivo Cremona dell’associazione Adafa. «La nostra idea - spiega Roberto Caccialanza di Obiettivo Cremona - era quella di organizzare un corso di fotografia che uscisse dagli schemi tradizionali. Se gli appassionati cremonesi vogliono qualcosa di più devono spostarsi e andare in altre città: così abbiamo pensato ad una serie di appuntamenti di qualità». A cominciare proprio dalla fotografia di strada, con Mignon, gruppo padovano che ha accettato di guidare i tre giorni di lavoro. Prima la teoria, con una lezione di storia della fotografia, la descrizione e l’approccio dei fotografi di strada, le tecniche del bianco e nero e anche le nozioni essenziali sulla privacy. Poi i partecipanti, quasi tutti cremonesi, hanno mostrato le loro fotografie lette criticamente dagli esperti. infine, a conclusione, l’uscita di gruppo.
«Nella fotografia di strada - spiega Giampaolo Romagnosi di Mignon - è importante fare team e affrontare le immagini in modo discorsivo, quasi musicale, per fare emergere le emozioni». Emozioni in bianco e nero che emergono dalle scene naturali della città e della sua vita, catturate da obiettivi discreti (importante per uno street photographer non farsi notare) ma attenti.
E dagli scatti in bianco e nero emerge una città quasi sconosciuta. Angoli e scorci poco usuali, o trascurati, che prendono forma e significato grazie all’elemento umano. All’emozione che il fotografo coglie e ripropone. Attraverso un’osservazione che caratterizza l’approccio del fotografo di strada che - aggiunge Roberto Caccialanza - nasce praticamente con la fotografia ma oggi ha piena consapevolezza del valore artistico delle sue produzioni». Qualcosa di più, dunque, di un corso canonico di fotografia. E Obiettivo Cremona vorrebbe rilanciare, in autunno, con altri workshop specifici, che permettano ai fotografi cremonesi di trovare sul territorio uno strumento per dare alla propria passione uno stile ed una prospettiva personale. E di qualità.
L’uscita in città è stata il momento conclusivo del workshop di street photography organizzato da gruppo Mignon e da Obiettivo Cremona dell’associazione Adafa. «La nostra idea - spiega Roberto Caccialanza di Obiettivo Cremona - era quella di organizzare un corso di fotografia che uscisse dagli schemi tradizionali. Se gli appassionati cremonesi vogliono qualcosa di più devono spostarsi e andare in altre città: così abbiamo pensato ad una serie di appuntamenti di qualità». A cominciare proprio dalla fotografia di strada, con Mignon, gruppo padovano che ha accettato di guidare i tre giorni di lavoro. Prima la teoria, con una lezione di storia della fotografia, la descrizione e l’approccio dei fotografi di strada, le tecniche del bianco e nero e anche le nozioni essenziali sulla privacy. Poi i partecipanti, quasi tutti cremonesi, hanno mostrato le loro fotografie lette criticamente dagli esperti. infine, a conclusione, l’uscita di gruppo.
«Nella fotografia di strada - spiega Giampaolo Romagnosi di Mignon - è importante fare team e affrontare le immagini in modo discorsivo, quasi musicale, per fare emergere le emozioni». Emozioni in bianco e nero che emergono dalle scene naturali della città e della sua vita, catturate da obiettivi discreti (importante per uno street photographer non farsi notare) ma attenti.
E dagli scatti in bianco e nero emerge una città quasi sconosciuta. Angoli e scorci poco usuali, o trascurati, che prendono forma e significato grazie all’elemento umano. All’emozione che il fotografo coglie e ripropone. Attraverso un’osservazione che caratterizza l’approccio del fotografo di strada che - aggiunge Roberto Caccialanza - nasce praticamente con la fotografia ma oggi ha piena consapevolezza del valore artistico delle sue produzioni». Qualcosa di più, dunque, di un corso canonico di fotografia. E Obiettivo Cremona vorrebbe rilanciare, in autunno, con altri workshop specifici, che permettano ai fotografi cremonesi di trovare sul territorio uno strumento per dare alla propria passione uno stile ed una prospettiva personale. E di qualità.
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