"Materia Pop", plastica protagonista al San Domenico trenta opere dell'eco-artista Riccardo Bonfadini

10 APR 13
Ultimo aggiornamento: 15:5516 MAG 25
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La plastica è protagonista di “Materia Pop”, la mostra di Riccardo Bonfadini ospitata presso i chiostri del San Domenico fino al 5 maggio. Una trentina di opere costituite da assemblaggi, installazioni e sculture per indagare i temi propri della società dei consumi. Un Andy Warhol al contrario, che invece di mitizzare i prodotti industriali seriali utilizza sacchim sacchetti e cellophane come materiali di recupero e li sostituisce ai colori tradizionali per un lavoro creativo ed “eco-pop”. I lavori di Bonfadini sono simili a piccoli rebus tra immagine e linguaggio verbale, lontano dal disimpegno concettuale della pop art, un messaggio di denuncia contro il potere economico tradotto negli oggetti di uso comune.
L’artista cremonese riporta in auge l’idea che l’arte sia possibile attraverso qualsiasi oggetto, in grado di condizionare l’idea stessa a seconda delle caratteristiche della materia che, quasi dotata di vita propria, sa opporre resistenza a qualsiasi manipolazione che non rispetti la natura formale dell’elemento. Sono le proprietà visive e meccaniche del materiale ad orientare le fasi di lavorazione, suggerendo tecniche o sollecitando sperimentazioni nuove. La filosofia dell’artista parte proprio osservando gli oggetti d’uso quotidiano, in cui la plastica diventa simbolo effimero e dominante di un presente che ha perso il valore storico del tempo. Rendere la plastica un a testimonianza moderna, un “fossile industriale” da tramandare, è per Bonfadini l’unico modo per tramandare una testimonianza della nostra epoca.
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