Casalmaggiore, in mostra sino al 30 marzo trenta collages realizzati da Chitolina: «Non è arte ma una ricerca estetica»

12 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 15:4116 MAG 25
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Immagine di Casalmaggiore, in mostra sino al 30 marzo trenta collages realizzati da Chitolina: «Non è arte ma una ricerca estetica»
CASALMAGGIORE – Sino al 20 marzo al Museo Diotti espone Armando Chitolina, noto grafico e disegnatore di tessuti di alta moda. In mostra 30 collages realizzati in città nell'ultimo anno.
Da Milano a Casalmaggiore. Come mai?
«Mia moglie è di Vicobellignano ed è lì che stiamo ristrutturando una casa nella quale ho trasferito lo studio. Io, che sono originario di Parma, qui ci sto molto bene. La città ha risposto prontamente alle mie proposte. Ho trovato nell'amministrazione e nell'assessore Ettore Gialdi grande attenzione verso il mio lavoro. La prima volta che ha visto i miei collages non ha detto nulla, dopo pochi giorni però mi è arrivata dal Museo la proposta di esporli».
Come nascono questi collages?
«Un po' per caso a dire il vero. Li ho realizzati qui a Casalmaggiore dall'ottobre del 2012 sino a gennaio di quest'anno. Mi ci sono dedicato nei ritagli dall'attività da grafico. Per scelta in casa abbiamo abolito la televisione ed ho così riempito le mie sere: con un lavoro di taglia incolla di pezzi di giornali conservati nel tempo».
Non ama definire i suoi lavori arte, perché?
«Per me sono composizioni nelle quali c'è un sapere grafico e una ricerca estetica, ma non credo si vada oltre. Alterno ritagli di quotidiani a ritagli di settimanali. Il quotidiano ha una carta assai difficile da utilizzare per la sua delicatezza, infonde però un'idea di pacatezza ai collages che è straordinaria. In tutt'altra direzione vanno i ritagli dei settimanali, lucenti e patinati. Sono due supporti cartacei completamente differenti ma con i quali si riescono a creare effetti particolarmente interessanti».
Ci sono fili conduttori nei suoi collages?
«Qualcosa c'è. Penso al tema degli erbari per esempio con bruchi, fiori e farfalle o al tema dell'anatomia del corpo dal quale io sono molto affascinato. Poi ci sono i fumetti. Di fatto, per me questa è una fase creativa a 360 gradi in cui non riesco a sintetizzare».
Come è stata accolta la sua mostra?
«La presentazione ha avuto un'affluenza che non mi sarei aspettato. Davvero tante persone anche da fuori città. Reputo questo museo un luogo molto prestigioso e la sala espositiva che mi è stata messa a disposizione è ideale. Mi ha permesso di mettere in fila i miei lavori e un po' anche le idee».
Nonsense, collages di Armando Chitolina, Museo Diotti sino al 20 marzo
Ingresso libero, da martedì a venerdì, 8-13; sabato e festivi, 15.30-18.30.