«Multipli singoli» per dipingere la natura al San Domenico 21 opere inedite della più giovane artista mai ospitata

9 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 15:5016 MAG 25
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CREMA – «Privi di razionalità, quindi liberi, sempre fedeli a se stessi». E' questo lo spirito che anima la mostra “Multipli singoli” di Giulia Ronchetti, 21 opere dedicate al regno animale che raffigurano una natura dai mille volti diversi ma sempre fedele ad un'unica essenza.
La venticinquenne di origine cremasca, diplomata all'accademia di Belle Arti di Brescia, è la più giovane artista ospitata negli spazi espositivi del San Domenico. «Vogliamo puntare sui giovani talenti locali, scelti per il loro bagaglio di preparazione e proiettati verso un percorso in divenire», commenta il presidente della fondazione Giovanni Marotta.
Fenicotteri, farfalle, meduse, felini, sono tante le specie raffigurate a tecnica mista in pose e dimensioni diverse su superfici di tela o di pioppo. Niente collage, specifica l'artista; l'incastro di linee e volumi è frutto di una mano precisa e un'abilità compositiva in grado di riempire la cornice con la vitalità pulsante del mondo animale.
Il tratto delicato della mina si fonde con vernici dai colori sgargianti, un gusto figurativo che unisce il disegno manuale all'impostazione grafica tipica della lavorazione multimediale appresa durante gli studi. La prospettiva dell'osservatore viene stravolta da composizioni a 360 gradi, osservabili da qualsiasi punto di vista: i quadri  possono essere ruotati, capovolti, senza mai perdere significato e incisività.
Immediato il paragone con l'artista Alighiero Boetti, cui Giulia si è ispirata ripensando alla mostra "La natura, faccenda ottusa" del 1980. Anche in questo caso l'arte diventa lo strumento per indagare il rapporto tra singolo e multiplo attraverso il mondo animale, preferito proprio perché spontaneo e lontano dalla razionalità umana.
La mostra rimarrà aperta fino al 17 marzo, tutti i giorni dalle 16 alle 19, la domenica anche dalle 10 alle 12.