Un modo nuovo di leggere la Divina Commedia

10 GEN 19
Ultimo aggiornamento: 16:3613 GIU 26
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Un lavoro magistrale, frutto dello studio di una vita, quello che Enrico Malato presenterà alla città. La perdita degli autografi danteschi ha generato nei secoli innumerevoli studi critici e filologici che hanno comparato i testi di Dante a partire dalle più antiche copie manoscritte, spesso divergenti in luoghi anche importanti del dettato.Il prof. Malato, raccogliendo il lavoro iniziato nella Verona del Settecento dagli eruditi Scipione Maffei, Giovanni Iacopo Dionisi, Bartolomeo Perazzini e tanti altri, presenta oggi il suo minuzioso lavoro, frutto del dichiarato tentativo di percorrere «una via nuova: l’interpretazione, cioè l’approfondimento del significato di ogni lezione, usata per chiarire quale può essere l’autentica volontà dell’autore e come si possa essere prodotta la variante erronea».Introduce: prof. Ernesto Guidorizzi; saluti d’apertura: Mons. Giuseppe Zenti e Avv. Federico SboarinaL’invito è aperto a tutti, in particolare agli insegnanti e agli innamorati del poema dantesco.