Tra l’altare e il fascio Il no silenzioso dei preti

Una tesi per raccontare l’atteggiamento del clero cremonese nei confronti del fascismo nel periodo che va dal 1919 al 1942. L’ha presentata Marco Ghisolfi di Robecco d’Oglio nell’anno accademico 2013-2014 presso l’Università degli Studi di Milano, facoltà di studi umanistici, corso di laurea magistrale in Scienze storiche.
“Il clero cremonese tra fascismo e antifascismo 1919-1942”, questo il titolo della ricerca suddivisa in due periodi storici. La prima parte va dalla fondazione dei Fasci di Combattimento alla conciliazione per la soluzione della questione romana (1919-1929) ed affronta l’argomento delle lotte agrarie, i primi dissidi tra clero e regime, i rapporti tra clero e autorità; la seconda parte, va dalla crisi dell’Azione Cattolica alla rottura dei rapporti tra chiesa e regime (1930-1942) con lo scioglimento dei circoli cattolici la questione razziale, il clero di fronte alla guerra.
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“Il clero cremonese tra fascismo e antifascismo 1919-1942”, questo il titolo della ricerca suddivisa in due periodi storici. La prima parte va dalla fondazione dei Fasci di Combattimento alla conciliazione per la soluzione della questione romana (1919-1929) ed affronta l’argomento delle lotte agrarie, i primi dissidi tra clero e regime, i rapporti tra clero e autorità; la seconda parte, va dalla crisi dell’Azione Cattolica alla rottura dei rapporti tra chiesa e regime (1930-1942) con lo scioglimento dei circoli cattolici la questione razziale, il clero di fronte alla guerra.
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