Un saggio di Maggi svela nuovi particolari sulla figura di Giovanni Claudio Fromond

Uno scienziato ma anche un cultore della musica. Allievo di Guido Grandi ma anche frequentatore dei principali liutai e musicisti cremonesi del suo tempo, a partire dal violinista Gasparo Visconti, oggi certo non popolare ma allora tra i virtuosi più acclamati d’Europa.
E’ un personaggio tutto da scoprire Giovanni Claudio Fromond (1703-1765), appartenente a una famiglia che diede a Cremona illustri medici e scienziati. A gettare nuova luce sulla vita e sulle imprese scientifiche di questo personaggio ci ha pensato Giorgio Maggi, per lunghi anni docente all’Itis Torriani di Cremona, dove ha contribuito all’allestimento del museo storico didattico. Maggi ha pubblicato un corposo saggio su Fromond nell’ultimo numero della rivista “Il Chimico Italiano”, svelando nuove interessanti ricerche.
Giovanni Claudio (al secolo Guglielmo Giuseppe) Fromond all’età di venticinque anni si trasferisce a Pisa, nel Granducato retto dai Lorena che avrà in Pietro Leopoldo (1765-1790) un importante sostenitore della ricerca chimica. Fromond è allievo di Guido Grandi con il quale condivide l’amore per la da lui definita “patria comune” cremonese, è munitissimo degli studi sperimentali e della musica. “Naturalista di molta fama nella fine del secolo XVIII” (Carlo Fedeli), è inoltre autore tra gli altri di una “risposta apologetica sul commercio degli oli” (Lucca,1745), “della fluidità dei corpi” (Livorno 1754), “Examen in praecipua meccanica principia; osservazioni fisicomeccaniche” (Cremona,1789).
[...]
E’ un personaggio tutto da scoprire Giovanni Claudio Fromond (1703-1765), appartenente a una famiglia che diede a Cremona illustri medici e scienziati. A gettare nuova luce sulla vita e sulle imprese scientifiche di questo personaggio ci ha pensato Giorgio Maggi, per lunghi anni docente all’Itis Torriani di Cremona, dove ha contribuito all’allestimento del museo storico didattico. Maggi ha pubblicato un corposo saggio su Fromond nell’ultimo numero della rivista “Il Chimico Italiano”, svelando nuove interessanti ricerche.
Giovanni Claudio (al secolo Guglielmo Giuseppe) Fromond all’età di venticinque anni si trasferisce a Pisa, nel Granducato retto dai Lorena che avrà in Pietro Leopoldo (1765-1790) un importante sostenitore della ricerca chimica. Fromond è allievo di Guido Grandi con il quale condivide l’amore per la da lui definita “patria comune” cremonese, è munitissimo degli studi sperimentali e della musica. “Naturalista di molta fama nella fine del secolo XVIII” (Carlo Fedeli), è inoltre autore tra gli altri di una “risposta apologetica sul commercio degli oli” (Lucca,1745), “della fluidità dei corpi” (Livorno 1754), “Examen in praecipua meccanica principia; osservazioni fisicomeccaniche” (Cremona,1789).
[...]
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 2 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT