Contenitori in vendita Facciamo come a Pavia

Partecipazione e coinvolgimento sembrano essere le parole d’ordine per un possibile futuro delle politiche urbanistiche, attanagliate dalla crisi economica (con conseguente azzeramento o quasi delle risorse pubbliche disponibili) e da una corrispondente crisi di idee e programmi in grado di affrontare con qualche credibilità ed efficacia le tematiche di una vivibile città moderna, che contempli il recupero e la rifunzionalizzazione di aree ed edifici che costituiscono il rilevante patrimonio immobiliare pubblico dismesso, a volte di particolare pregio storico, artistico ed architettonico.
È un momento difficile nella storia della città. Se da una parte la già citata penuria di risorse induce le amministrazioni a ridurre la propria progettualità e capacità di controllo del territorio, immettendo sul mercato indifferentemente importanti brani del tessuto cittadino, allo scopo principale di incassare denaro dalle vendite, parallelamente sembra montare nella cittadinanza un apparente atteggiamento di disinteresse e disaffezione.
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È un momento difficile nella storia della città. Se da una parte la già citata penuria di risorse induce le amministrazioni a ridurre la propria progettualità e capacità di controllo del territorio, immettendo sul mercato indifferentemente importanti brani del tessuto cittadino, allo scopo principale di incassare denaro dalle vendite, parallelamente sembra montare nella cittadinanza un apparente atteggiamento di disinteresse e disaffezione.
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