CremonaJazz si prepara ad accogliere il grande chitarrista Ferenc Snetberger «Sarà speciale suonare nell'Auditorium»

16 APR 15
Ultimo aggiornamento: 07:0317 GIU 26
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Da un’icona della cultura swing-pop italiana come Renzo Arbore alla nuova Europa senza frontiere. Il viaggio di Cremona Jazz continua e accoglie nel suo programma una grande firma del jazz Europeo. Ferenc Snetberger è uno tra i più grandi chitarristi del Vecchio Continente, di cui incarna lo spirito e le peculiarità. Con i connazionali quartetto d’archi Nador, dall’Ungheria, porta nella città del violino il respiro scuola classica, coltivata nel terreno di profonde tradizioni e contaminazioni.
Una chitarra e un quartetto d’archi nel cuore del Museo del Violino: crede di poter trovare l’atmosfera giusta per un concerto speciale?
Sono sicuro che la troveremo. È un grande onore e un dono per dei musicisti poter suonare in un auditorium come questo, circondati dall’anima degli strumenti storici e dei maestri che li hanno fabbricati.
Lei rappresenta ai massimi livelli la scuola jazz europea: quali sono le direzioni che sta prendendo?
In Ungheria abbiamo una grande tradizione jazz, la maggior parte dei musicisti ama e suona il jazz tradizionale, abbiamo una specie di “folk jazz ungherese”, un tipo di musica jazz influenzata dalle canzoni folk della tradizione ungherese o dalla musica gipsy, ma anche un jazz più moderno influenzato da grandi compositori come Bartok o Kodaly.
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Si dice che l’Auditorium “Arvedi” sia la sala dall’acustica perfetta... che cosa si aspetta da questo luogo?
Un buon suono è un’ispirazione per il mio modo di suonare in un concerto. Abbiamo avuto l’onore di suonare al “Berlin Philharmonie” e l’acustica era eccezionale. Sono sicuro che avremo un’ottima acustica anche a Cremona. Non vediamo l’ora di suonare in questo auditorium.
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