Liutai italiani del Novecento al Museo del Violino

Cosa caratterizza la liuteria italiana dopo la straordinaria stagione del periodo classico? Nel corso dell’Ottocento e del Novecento i modelli e lo stile dei grandi liutai cremonesi segnano in modo evidente la costruzione di strumenti in paesi europei come Francia, Germania e Gran Bretagna.
All’inizio dell’Ottocento in area europea vengono realizzate sempre più copie di antichi strumenti: l’abilità del liutaio, oltre al rispetto dello stile cremonese, si manifesta nella capacità di caratterizzare il manufatto conferendogli un aspetto antico.
La creatività italiana percorre, salvo rare eccezioni, una strada diversa. Un cammino che fino alla metà del Novece! nto identifica i liutai italiani per la continuità a stili e metodi costruttivi definendo scuole regionali e, talora, ambiti geografici ancora più ristretti.
In ragione di questo oggi definiamo questa straordinaria stagione dell’artigianato artistico parlando di scuola piemontese, milanese, genovese e poi più a sud pensiamo alla scuola toscana o napoletana.
Coinvolgendo esperti e studiosi, attraverso un ciclo di conferenze e mostre a cadenza mensile, MdV ripercorrere un secolo caratterizzato, in ambito liutario, dalla grande ricchezza della diversità e dalle molte identità.
All’inizio dell’Ottocento in area europea vengono realizzate sempre più copie di antichi strumenti: l’abilità del liutaio, oltre al rispetto dello stile cremonese, si manifesta nella capacità di caratterizzare il manufatto conferendogli un aspetto antico.
La creatività italiana percorre, salvo rare eccezioni, una strada diversa. Un cammino che fino alla metà del Novece! nto identifica i liutai italiani per la continuità a stili e metodi costruttivi definendo scuole regionali e, talora, ambiti geografici ancora più ristretti.
In ragione di questo oggi definiamo questa straordinaria stagione dell’artigianato artistico parlando di scuola piemontese, milanese, genovese e poi più a sud pensiamo alla scuola toscana o napoletana.
Coinvolgendo esperti e studiosi, attraverso un ciclo di conferenze e mostre a cadenza mensile, MdV ripercorrere un secolo caratterizzato, in ambito liutario, dalla grande ricchezza della diversità e dalle molte identità.
Ideazione e coordinamento scientifico: Fausto Cacciatori
si ringrazia la Scuola di Liuteria IIS STRADIVARI – CREMONA
ESPOSIZIONI
Sala 7 del Museo del Violino
11 gennaio – 7 febbraio
Marino Capicchioni
Marino Capicchioni
8 febbraio – ! 7 marzo
La Scuola Toscana
La Scuola Toscana
8 marzo - 11 aprile
Giuseppe Fiorini e la Scuola Bolognese
Giuseppe Fiorini e la Scuola Bolognese
12 aprile – 9 maggio
La Scuola Milanese
La Scuola Milanese
10 maggio – 13 giugno
La Scuola Genovese
La Scuola Genovese
14 giugno – 11 luglio
Gaetano Sgarabotto
Gaetano Sgarabotto
CONFERENZE
Sala 10 del Museo del Violino
sabato 11 gennaio, ore 10:45
Marino Capicchioni
relatore: Marcello Villa – audizionie con Antonio De Lorenzi e il suo violino Capicchioni, 1943
Marino Capicchioni
relatore: Marcello Villa – audizionie con Antonio De Lorenzi e il suo violino Capicchioni, 1943
sabato 8 febbraio, ore 10:45
La Scuola Toscana
relatori: Paolo Sorgentone e Michele Mecatti
La Scuola Toscana
relatori: Paolo Sorgentone e Michele Mecatti
sabato 8 marzo, ore 10:45
Giuseppe Fiorini e la Scuola Bolognese
relatore: Roberto Regazzi
Giuseppe Fiorini e la Scuola Bolognese
relatore: Roberto Regazzi
sabato 12 aprile, ore 10:45
La Scuola! Milanese
relatori: Bruce Carlson e Carlo Chiesa
La Scuola! Milanese
relatori: Bruce Carlson e Carlo Chiesa
sabato 10 maggio, ore 10:45
La Scuola Genovese
relatore: Alberto Giordano
La Scuola Genovese
relatore: Alberto Giordano
sabato 14 giugno, ore 10:45
Gaetano Sgarabotto
relatori: Elisa Scrollavezza e Andrea Zanrè
Gaetano Sgarabotto
relatori: Elisa Scrollavezza e Andrea Zanrè
L’ingresso alle mostre ed alle conferenze è incluso nel biglietto di ingresso al Museo.
