La Bassa piana e le Fontanelle di Laura Rainieri a Incontri con l'autore

Si terrà mercoledì 9 ottobre alle 17,30 presso la sede Adafa di via Palestro a Cremona la presentazione del volume di Poesie "La Bassa piana e le Fontanelle" di Laura Raineri. L'evento si colloca all'interno della rassegna "Incontri con l'autore" proposta dalla Commissione Cultura dell'Adafa.
L’opera si presenta nella veste di un racconto in versi che la scrittrice dedica, come atto d’amore e per non dimenticare, alla sua terra lambita dal Po e alle persone incontrate sulla via della Bassa che le hanno aperto il cuore e la mente negli aspri meandri della vita. Le varie poesie si articolano in quattro capitoli: Le origini, Storie di Duchi e Duchesse, Conti e Contesse e povera gente; Le magnifiche sorti progressive-Calamità naturali e I personaggi, che chiude il poemetto con un omaggio a Enrico Chiusa, appassionato raccoglitore delle memorie e documentazioni su Fontanelle, tra cui la straordinaria collezione fotografica dalla quale provengono in parte le illustrazioni a corredo del volume.
Laura Rainieri vive da tempo a Roma ma ha steso quest’opera nell’estate del 2006 a Fontanelle di San Secondo (Parma), il paese natale accovacciato sotto l’argine (lo stesso che ha dato i natali a Giovannino Guareschi), luogo amatissimo dove l’autrice non manca di ritornare periodicamente e che costituisce fulcro e matrice di tutta la sua produzione letteraria. Attraverso una scrittura che fonde poesia e prosa, coniuga il verso libero e la rima, ricorre al gioco del corsivo per dare voce alla personale introspezione, la Rainieri racconta di Fontanelle e della pianura della Bassa, percorsa dal grande Fiume con gli argini, le piene e le gelate; nobilita il cielo e il bosco, la nebbia e le zanzare, i gamberi killer e i bachi da seta; evoca i Personaggi storici o risalenti alla memoria recente o ancora viventi; recupera i mestieri e le attività più umili di intere generazioni che lungo le sponde del Po hanno molto lavorato e molto sofferto.
Pagina dopo pagina queste presenze vive, palpitanti, concrete costruiscono un microcosmo che si fa paradigma del mondo, dove il lettore si sente quasi compaesano e partecipa delle emozioni e dei sentimenti che l’autrice confessa con una semplicità talora disarmante. Ma il libro è stato scritto anche per tutti coloro che sono nati e cresciuti in questa terra di campi fertili e di fiume e che magari, proprio come è accaduto a Laura, se ne sono andati, spinti altrove dalle recondite vicende della vita.