Casalmaggiore Festival concerto d'apertura Un successo al Diotti

Apertura da grandi occasioni ieri sera nel cortile del museo Diotti per la diciassettesima edizione del Casalmaggiore International Festival. Un nutritissimo pubblico ha preso parte al concerto inaugurale nel corso del quale si sono esibiti alcuni dei docenti della scuola di musica estiva casalese. L'evento, al quale ha contribuito anche la Cassa Rurale ed Artigiana di Rivarolo Mantovano – Credito Cooperativo, si è aperto con un il "Concerto in la maggiore per oboe, BWV 1055R" di Bach eseguito da Arnaldo De Felice (oboe), Yena Lee e Searn Riley (violini), Razvan Popovici (viola), Amelia Jakobsson-Boyarsky (violoncello), Hans Kunstovny (contrabbasso), Giacomo Battarino (còavicembalo). A seguire la "Sonata in sol minore" di Debussy con Lucia Hall al violino e Connie Shih al pianoforte; il "Sonetto 104 del Petrrca “Pace non trovo”" di Liszt con Battarno (pianoforte) e il "Quintetto, Op. 81" di Dvořàk con Mikhail Voskresensky (pianoforte), il Borealis String Quartet, Patricia Shih e Yuel Yawnwy (violini), Nikita Pogrebnoy (viola), Bo Peng (violoncello).
La serata è stata anche l'occasione per presentare questa edizione 2013 ai presenti. Il presidente degli amici del Casalmaggiore Festival, Angelo Porzani, nel ricordare il lavoro che sta dietro la realizzazione dell'evento («Non appena si conclude un'edizione si inizia ad organizzare quella dell'anno successivo»), ha voluto ringraziare i numerosi sponsor locali che hanno dato il loro contributo fattivo all'appuntamento. Non minore gratitudine è stata espressa verso la Fondazione Cariplo, la Provincia di Cremona e l'amministrazione comunale casalese. Massimo Araldi, dal canto suo, salito sul palco tra il primo e il secondo brano del programma, ha voluto evidenziare la necessità di investire sulla musica e sulla cultura in generale per consentire il progresso umano e il movimento delle idee. Un elogio particolare è stato rivolto ai privati e agli imprenditori che, anche in un momento di crisi, hanno scelto di destinare risorse per la cultura. Tra questi il Cavaliere Giovanni Arvedi che ha investito nel Museo del Violino e nello splendido auditorium in esso collocato. Proprio qui, domenica sera, farà tappa il Casalmaggiore International Festival: «Il posto migliore dove un musicista possa immaginare di esibirsi».
La serata è stata anche l'occasione per presentare questa edizione 2013 ai presenti. Il presidente degli amici del Casalmaggiore Festival, Angelo Porzani, nel ricordare il lavoro che sta dietro la realizzazione dell'evento («Non appena si conclude un'edizione si inizia ad organizzare quella dell'anno successivo»), ha voluto ringraziare i numerosi sponsor locali che hanno dato il loro contributo fattivo all'appuntamento. Non minore gratitudine è stata espressa verso la Fondazione Cariplo, la Provincia di Cremona e l'amministrazione comunale casalese. Massimo Araldi, dal canto suo, salito sul palco tra il primo e il secondo brano del programma, ha voluto evidenziare la necessità di investire sulla musica e sulla cultura in generale per consentire il progresso umano e il movimento delle idee. Un elogio particolare è stato rivolto ai privati e agli imprenditori che, anche in un momento di crisi, hanno scelto di destinare risorse per la cultura. Tra questi il Cavaliere Giovanni Arvedi che ha investito nel Museo del Violino e nello splendido auditorium in esso collocato. Proprio qui, domenica sera, farà tappa il Casalmaggiore International Festival: «Il posto migliore dove un musicista possa immaginare di esibirsi».