Il vintage chic di Simona Nigri

28 APR 13
Ultimo aggiornamento: 13:56 | 16 MAG 25
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La moda è una questione di famiglia. E di vintage. A caccia di pezzi rari di Chanel, Hermès, Dior e Vuitton, ma anche Fendi, Prada, Gucci e Roberta di Camerino: inizia così la storia di Simona Nigri, 23 anni, in tasca una laurea in Scienze della comunicazione a Pavia. Al suo fianco, la mamma Anna Orzi, fedele ‘compa- gna di viaggio’ e sostenitrice delle sue aspirazioni. Insieme, hanno dato vita al negozio Prestige Vintage Cuture, in corso Matteotti al civico 9.
Tutto è partito curiosando tra i mercatini del nord Italia. Hanno conosciuto le sarte d’un tempo, hanno sfogliato vecchie riviste di moda, hanno passato in rassegna i modelli più ‘in’ degli anni ‘60, da Dior alle sorelle Fontana. L’estate 2012 è trascorsa così per Simona e la mamma: «Sono stati mesi in e‐ splorazione, tra Milano, Parma, Piacenza. Abbiamo scelto pochi capi e oggetti, accuratamente selezionati, veramente vintage». Tra questi, anche qualche abito da sposa dal sapore retrò. Da passione a professione, così è iniziata l’avventura: il 7 ottobre dello scorso anno, la decisione di aprire il loro negozio a Cremona. «Un negozio vintage in senso originario, con borse, accessori e abiti autentici, pezzi in edizione limitata che non passano mai di moda – spiega Simona ‐. A volte si confonde un po’ il senso autentico del vintage con l’usato. Ma il nostro negozio vuole ricreare proprio lo spirito del pezzo unico, introvabile».
Non a caso, la ricerca è la parte più ardua ma anche affascinante del lavoro. «Frequentiamo le fiere specializzate, ma è soprattutto il passaparola tra i privati la chiave del successo – prosegue Nigri ‐. Abbiamo visitato le abi‐tazioni di signore con importanti collezioni, da cui abbiamo acquistato alcuni prodotti ricercati e capi davvero pregiati». Non solo borse Chanel e Prada di qualche decennio fa, ma anche prestigiosi foulard di Hermès recuperati a Verona; altri capi di abbigliamento arrivano invece da Bologna e Forlì, oltre che dalla ‘capitale della moda’ Milano. Nel complesso, si tratta di circa centocinquanta abiti accuratamente selezionati e un centinaio di borse, una vera ‘mania’ per le donne che desiderano una firma simbolo di eleganza ma preferiscono rifuggire al rischio dell’omologazione. Tra le motivazioni per cui si sceglie il vintage, ve ne sono molte altre: «Il target delle clienti va dai 20 ai 40 anni e prediligono questi pezzi unici di moda per la qualità dei tessuti, il recupero dei modelli chic dei decenni precedenti, la manifattura di alto livello». Sarà anche per questo che il settore è in e‐ spansione e Simona e Anna vorrebbero ‘lanciarsi’ anche nella bigiotteria. Ma la nuova frontiera, ora, è l’estero. «Andremo a Parigi e Berlino; lì esistono addirittura mercatini di vintage monomarca, ciascuno dedicato a una grande firma».
La griffe preferita? «Senza dubbio Chanel – risponde Simona ‐. Per la donna che è stata e la rivoluzione portata nella moda. Insomma, per il mito che porta con sé».
IL DETTAGLIO
Si utilizza il termine vintage per definire la moda d’epoca, intesa come patrimonio storico e culturale rappresentato da importanti capi d’abbigliamento, accessori, bijoux e altri oggetti di vanità. Comunemente, questa branca del vintage è definita in francese come mode vintage e in inglese come Vintage Fashion.
L’abito o l’accessorio vintage si differenzia dal generico ‘seconda mano’ (l’usato) poiché la caratteristica principale non è tanto quella di essere stato utilizzato in passato, quanto piuttosto il valore che progressivamente ha acquisito nel tempo per le sue doti di irripetibilità e irriproducibilità con i medesimi elevati standard qualitativi in epoca mo- derna, nonché per essere testimonianza dello stile di un’epoca passata e per aver segnato profondamente alcuni tratti iconici di un particolare momento storico della moda, del costume, del design coinvolgendo e influenzando gli stili di vita coevi.
L'EVENTO
L’11 e 12 maggio torna a Cremona il Va- nitas’Market. In Galleria XXV Aprile è attesa la settima edizione della mostra-mercato ideata da Elisa Boldori, con il sostegno dell’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cremona, dedicata allo shopping più anticonvenzionale, ma anche un punto di incontro e di condivisione per gli appassionati della moda etica, delle autoproduzioni e dello stile vintage. Fra le realtà che collaborano in quest’edizione, la label bresciana “Celhosoloio” di Adele Patti e la cooperativa Nonsolonoi, che presenteranno le nuove collezioni con una sorprendente sfilata/blitz sabato e domenica pomeriggio. Le installazioni artistiche della Galleria saranno invece a cura di Iucu (promotore del movimento fu*turista), dell’associazione cremonese Arya – Architects Young Association e di Andrea Manfredini, dotato e raffinato artista cremonese, già lanciato con grande successo dalla galleria/shop The Wall, che durante i giorni della manifestazione presenterà Minimal Illustration, una mostra dedicata allo stile minimale delle opere della graphic designer Stefania Antonioli, classe 1988. Per finire, sabato 11 maggio in orario aperitivo dj set “in stile”con Gianni Fuso, cuore e cervello del longevo Festival Beat di Salsomaggiore. Il programma prevede, per sabato 11 maggio, l’apertura della manifestazione, alle ore 10 in Galleria, con Jane Alquati, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Cremona. Alle 17, la riot-sfilata ‘Celhosoloio’ di Adele Patti e alle 18 Gianni Fuso dj set (Festivalbeat), in collaborazione con il Centro Musica Cremona. Tra gli eventi da segnalare per domenica 12, in collaborazione con Nonsolonoi, la sfilata di Auteurs du Monde, collezione moda di Altromercato firmata da Marina Spadafora. Altri eventi collaterali arricchiranno la due giorni di moda.