
È papa Francesco a presiedere domenica mattina alle 10.30 in piazza San Pietro la Messa in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Una Messa alla quale saranno presenti anche molti di quegli immigrati protagonisti dei viaggi della disperazione nel Mediterraneo e che hanno raggiunto le coste italiane, porta dell’Europa.
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70,8 milioni è Il numero delle persone, in tutto il mondo, che sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. Di queste, circa 25,9 milioni sono rifugiati
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Testimoni viventi di questi viaggi, ma anche di storie di integrazione più o meno di successo. Nel Messaggio che il Papa ha inviato in occasione della 105ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Francesco dice che «non si tratta solo di migranti», ma anche «di affrontare le nostre paure» che ci frenano e ci condizionano. Si tratta anche «della carità» e della «nostra umanità».
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189.243 è il numero di rifugiati accolti dall’Italia. Si tratta di 3,1 rifugiato ogni mille abitanti. La Svezia (248mila rifugiati) ne ha 24,3 ogni mille abitanti
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Insomma, sottolinea Francesco, «la risposta alla sfida posta dalle migrazioni contemporanee si può riassumere in quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Ma questi verbi non valgono solo per i migranti e i rifugiati. Essi esprimono la missione della Chiesa verso tutti gli abitanti delle periferie esistenziali, che devono essere accolti, protetti, promossi e integrati», consapevoli, conclude il Papa, che «i migranti, e specialmente quelli più vulnerabili, ci aiutano a leggere i “segni dei tempi”».