Chiesa
La storia. •
Moscati, il santo del 118

Wiki Commons | San Giuseppe Moscati
La pietà popolare risolve “il problema” con una semplice frase: avere un santo cui affidarsi. Si tratta solo di trovare quello giusto. Perché la differenza conta, eccome. Uno o l’altro non fa lo stesso. Un po’ come in famiglia, o tra amici. Ci sono persone con cui riesce più facile aprirsi, perché hanno avuto problemi simili al tuoi o nel cui vissuto ci sono stati situazioni uguali a quelle che dovrai affrontare tu. Fatte le debite proporzioni, alzando lo sguardo al cielo, per i santi vale il medesimo principio. Tutti portano a Dio, è il loro principale compito, ma attraverso strade, situazioni, problematiche anche molto differenti.
Vecchi e nuovi patroni
Una varietà che spiega il compito dei patroni, alla cui protezione si affidano le più differenti categorie professionali. E umane. Per esempio si prega san Filippo Neri per gli educatori, Camillo de Lellis per i moribondi, Giuseppe da Copertino per gli esaminandi mentre San Giovanni Leonardi è patrono dei farmacisti, Omobono per i sarti e il vescovo del VI secolo san Onorato (saint’Honoré) dei pasticcieri.
Il calendario della devozione e dell’affidamento, però non è immutabile. Per documentarlo basta scorrere l’elenco dei più recenti santi e beati e, in parallelo, pensare alle implicanze, anche per la fede, legate alle professioni nate con la rivoluzione informatica e l’avvento delle tecnologie più innovative, da internet alla telemedicina. Sullo sfondo il via libera dato dall’Assemblea generale della Cei nel 2021 alla «costituzione di alcuni santi patroni: san Martino di Tours patrono del volontariato in Italia; san Giovanni Bosco patrono degli ispettori del lavoro; la Beata Vergine delle Grazie dal Ponte di Porretta Terme patrona della Pallacanestro».
